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Ne va della salvaguardia del territorio

Che il riordino dei #giochi non ridimensioni il potere degli enti locali

Il Faro on line – Non finiscono ancora le voci, presenti anche sul sito di riferimento al gioco di Casinosicurionline.net, che suggeriscono al Governo di essere “attento” nelle decisioni che prenderà nei confronti del gioco, in quanto da questo suo percorso dipendono tante imprese, tanti cittadini e tutto l’italico territorio. Il Governo in questo periodo è veramente “carico” di responsabilità e non solo, ovviamente, per quanto riguarda il gioco, ma questo è ciò che a noi interessa e che ci sta a cuore. Ecco, quindi, che si va a riferire dell’appello al Governo da parte della Consulta Antiusura e di varie associazioni che, in vista della prossima Conferenza Unificata per il riordino del gioco, che non si faccia coinvolgere in “giochi politici” e non “limiti troppo” il potere degli Enti Locali.

Ciò in quanto solo gli stessi Enti conoscono bene, ed in tutti gli anfratti, i territori e solo loro -secondo la Consulta e le associazioni- possono sapersi ben muovere nel distinguere le possibilità che il gioco può avere o mantenere nell’ambito dei vari Comuni e Città. Ogni intervento sul mondo del gioco d’azzardo (pubblico) dovrebbe mirare a ridurre non solo l’offerta del prodotto gioco, ma anche il consumo di questo “fenomeno” che ha preso probabilmente troppo piede ed in modo non articolato e fuori controllo. Senza dimenticare un pensiero relativo anche alla sua pubblicità che dovrebbe essere “estinta” in modo quasi totale.

La parte della giurisprudenza favorevole alle Regioni ed ai Comuni si deve tradurre in una sorta di riconoscimento incondizionato agli Enti Locali per la loro totale autonomia di potestà regolamentare e legislativa in questa materia anche se, piano piano, qualche Tribunale Amministrativo Regionale sta prendendo indirizzi diversi e sta accogliendo, sempre più spesso, i ricorsi di vari operatori di gioco asserendo che i Regolamenti Regionali, a volte, sono quasi un “abuso di potere” dichiarandoli -recentemente- persino “illegittimi ed annullandoli” (ci si riferisce dell’ultima sentenza di Livorno).

In ogni caso, come detto all’inizio di questo articolo, un Gruppo di Associazioni formato da Consulta Nazionale Antiusura, Cartello “Insieme contro l’azzardo”, Caritas, Campagna Mettiamoci in Gioco, Movimento No Slot, Alea -Associazioe per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio- Agesc -Associazione Genitori scuole Cattoliche- ed altre ancora fanno “schieramento comune” per sollecitare l’attenzione del Governo sul lavoro fatto dagli Enti Locali e sottolineano di non vanificarlo e metterlo in discussione. Ovviamente, questo è mirato alla seduta che si terrà il 25 maggio 2017 in Conferenza Unificata nella quale “si dovrebbe” arrivare ad una bozza definitiva dell’accordo per la riforma del gioco.

C’è tensione generale per quest’ultima seduta della Conferenza: probabilmente si è arrivati al punto dove “tutti i nodi arrivano al pettine” e non ci sarà, probabilmente, più altra occasione per concludere questo accordo. Il sottosegretario Baretta in settimana ha continuato a sottolineare come sia arrivata l’ora di passare dalle parole (tante) ai fatti (veramente pochini) e che il settore ha assoluta necessità di essere “ristrutturato” con urgenza. Dal canto loro gli Enti Locali e le Regioni non sono riusciti a fare “fronte comune” ed, ancora oggi, c’è chi è favorevole al riordino dei giochi e chi non lo è : non tutti hanno messo le vere carte in tavola e bisognerà, quindi, vedere se questa seduta a venire sarà prodroma di un accordo definitivo od ancora se si chiederà del tempo… per riflettere.