Seguici su

Cerca nel sito

Nuovo appuntamento per il ‘#Fondi Music Festival’

Questa volta a esibirsi sarà il Duo croato Vox Ragusei - “La voce di Dubrovnik”.

Nuovo appuntamento per il ‘#Fondi Music Festival’

Il Faro on line – Continua senza soste il cartellone della VI edizione del “Fondi Music Festival”, manifestazione organizzata dall’associazione “Fondi Turismo” in collaborazione con il Comune di Fondi, il Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, la Banca Popolare di Fondi, Charlie Eventi e l’associazione musicale “Ferruccio Busoni”.

Il prossimo concerto della stagione 2017 si terrà il 4 Giugno alle 21.00 a Fondi, presso Palazzo Caetani e vedrà esibirsi il Duo croato Vox Ragusei – “La voce di Dubrovnik”, composto dal mezzosoprano Diana Hilje e dalla pianista Ivana Marija Vidovic.

Durante la serata sarà consegnato il premio “EduMus 2017” alla memoria del maestro Sestino Macaro.

Il concerto proposto è un bellissimo incontro tra musiche di tempi e culture differenti accomunate dalla lingua italiana: il Duo proporrà, infatti, la trascrizione di una serie di arie tratte dal repertorio operistico e cameristico a metà tra il grande repertorio internazionale e la rivalutazione della musica croata.

Tra le arie operistiche ascolteremo “Priva son d’ogni conforto” tratta dal “Giulio Cesare in Egitto” composto per Londra da Georg Friedrich Händel nel 1724; l’aria per mezzosoprano è tratta dalla IV scena del I atto ed esprime il grande sconforto di Cornelia per la morte del marito Pompeo e per l’impossibilità di terminare le sue sofferenze con la morte.

Il testo è diviso in due strofe, la prima è ripetuta con una variazione melodica, la seconda è esposta una sola volta dopo di ché si ripete la prima parte.

Ancora di Händel è l’aria “Ombra mai fu” tratta dal “Serse” composto nel 1738 sempre per Londra; in questo caso, l’aria è tratta dal I atto ed è cantata da Serse, protagonista dell’opera, per cui originariamente era eseguita da un soprano castrato.

L’aria in sé è molto breve, formata da una sola strofetta ripetuta due volte ma è preceduta da un recitativo accompagnato in cui Serse di rivolge alle “fronde tenere e belle” sotto le quali si è appartato.

Altra aria tratta da opere è quella di Fenena “Oh dischiuso è il firmamento” tratta dal Nabucco di Giuseppe Verdi; Fenena è la figlia legittima di Nabucco ma non ha un ruolo principale nell’opera per cui fino al IV atto non ha nessun assolo: il primo è proprio quest’aria con cui Verdi le dedica un momento tutto per sé. La preghiera è un cantabile per mezzosoprano dalla melodia semplice e lineare.

L’altra parte del concerto è, invece, dedicata alle arie da camera, ossia brani dalla struttura simile a quelle presenti nelle opere ma composte per essere eseguite in maniera autonoma in concerti o nei salotti aristocratici.

Tutte, ad eccezione dell’Ave Maria di Astor Piazzola, sono arie riprese dal repertorio croato espressione della nobiltà colta e del sentimento patriottico.

Di seguito le brevi biografie delle artiste:

Diana Hilje, mezzosoprano e primadonna del Teatro Nazionale Croato a Zagabria, è nata a Dubrovnik.

Dopo la laurea in Accademia di Musica a Zagabria ha conseguito la laurea in cantante solista nel 1987 con la professoressa Marija Borčić.

Ha studiato con Dunja Vejzović, Branka Stilinović e Nada Puttar-Gold.

Diventa solista del Teatro Nazionale di Zagabria nel 1986 e nel 2003 è stata promossa a primadonna dello stesso teatro nazionale.

Ha interpretato circa 50 ruoli nei teatri, ma ha anche eseguito in altri teatri, oltre a feste in tutto il croato e all’estero. Ha vinto il premio “Marija Borčić” per la realizzazione di canzoni all’Accademia Musicale di Zagabria nel 1985.

Insieme alla pianista Vidovic forma il Duo “Vox Ragusei”.

Ivana Maria Vidovic, «giovane artista con grande istinto naturale, bella musicalità, un bel desiderio di esprimersi artisticamente…», è nata e vive a Dubrovnik, professore al Conservatorio Sorkočević Luka.

Ha iniziato a suonare il pianoforte a quattro di età prima con la madre, poi al Conservatorio Sorkočević, continuando a studiare lì durante il 1991-92, il periodo della guerra in Croazia, prima di entrare all’Accademia di Musica di Lubiana in Slovenia sotto la guida di Tatjana Ognjanovic.

Dopo la laurea, nel 2002, ha proseguito gli studi con una serie di pianisti molto illustri, tra cui Lazar Berman, Stephen Kovacevic e dal 2005 al 2009 con Alicia de Larrocha.

Il suo repertorio comprende concerti di J. S. Bach, Beethoven, Chopin, De Falla, Grieg, Haydn, Liszt, Mendelssohn, Mozart, Rachmaninov, Rimsky-Korsakov, Saint-Saëns, Schumann e Turina.

Ivana è impegnata anche nella musica contemporanea ed è dedicataria di opere contemporanee di Michael Denhoff, G. PIR, Elvira Plenar, Primož Ramovs, Peter Seabourne, Pero Sisa, Žiga Stanič e Tatijana Vorel.

Spesso membro di giurie di concorsi pianistici è spesso professore di master classes e conferenze.

La sua carriera artistica l’ha portata a sale da grande concerto in tutto il mondo tra cui il Beethoven Geburtshaus Kammersaal a Bonn, nel 2014 in Brasile nella Sala San Paolo, nel 2015 alla sala Gallus in Slovenia e anche negli Stati Uniti, Francia, Albania, Argentina, Italia, Montenegro, Spagna, Regno Unito, BiH, Uruguay, etc.

Ivana Maria Vidovic è stata per la prima volta in tour in Cina nell’autunno 2016.