Seguici su

Cerca nel sito

Delusione Juve, la Champions League va al Real Madrid

4 gol e finisce il sogno dei bianconeri. Finale stregata. Commozione di Buffon a fine partita. Real gigante

Delusione Juve, la Champions League va al Real Madrid

Il Faro on line – Il Real fa 12 vittorie e la Juve piange, dal dolore. Si sono risvegliati da un bel sogno, giocatori e tifosi bianconeri. E’ durato fino al gol di Casemiro, quando la squadra di Massimiliano Allegri aveva raggiunto un grande pareggio, con lo splendido gol di Mandzukic, su mezza rovesciata, al 27’ del primo tempo.

Lì, la Juve aveva ritrovato morale ed entusiasmo, dopo aver bersagliato la porta di Navas, nei primi minuti della gara. Erano stati Higuain prima e Dybala poi, a tentare di sbloccare un risultato, sullo 0 a 0, fronte bianconero, che poi è stato agguantato invece dal Real Madrid e dai piedi di un dio chiamato, Cristiano Ronaldo. Solo il primo, dei due gol in finale, del plurivincitore del Pallone d’Oro, probabilmente lasciato sin troppo solo, dalle marcature. L’altra rete è giunta al secondo tempo e di spina. Al 19’ della ripresa, è stata una freccia al volo, quella di Cr7, che ha infilzato, il fianco sinistro della difesa bianconera ed in modo inaspettato. Il numero 7 del Real è sbucato all’improvviso sul lato scoperto della porta, tra Chiellini e Bonucci. Buffon non ha potuto fare nulla, per frenare il volo inesorabile del pallone, in rete. Sul 3 a 1, i giochi già erano fatti.

Ha provato mister Allegri, a dare una smossa allora alla squadra, facendo entrare prima Cuadrado al posto di Barzagli, poi espulso per doppia ammonizione, tentando di allargare il gioco sulle fasce e poi lasciando al posto di Pjanic, un Marchisio che ha cercato di cambiare le carte in tavola, come gli altri compagni. Sulla punizione di Modric, Ronaldo ha tentato di mettere a rete, da 30 metri e dagli sviluppi di quest’azione, Asienso ha folgorato la difesa iuventina, segnando il gol del buio definitivo, allo scadere della partita.

Un 4 a 1, senza storia. Un risultato che piazza il Real in cima e sempre più su. Per due anni di fila, vince la Champions League e Ronaldo diventa sempre più leggendario, firmando 12 reti nel torneo. E’ la quinta sconfitta di fila per i bianconeri, dopo il cammino trionfale nella competizione 2016/2017, come migliore squadra e difesa del torneo. Erano diverse le attese della vigilia, rispetto a quanto accaduto a Cardiff. L’impressione era che la Juve potesse finalmente trionfare in una finale, che per la settima volta, è sfuggita. Sembra stregata la partita che chiude la Champions bianconera.

Non hanno dato il supporto aspettato, quei giocatori che durante la competizione europea, erano stati i leader della squadra. Higuain, Dybala e lo stesso Dani Alves, in ombra al Millennium Stadium, sono spariti dal campo. Da loro, solo alcuni guizzi pericolosi, mai incisivi nel risultato, hanno acceso quelle speranze, non tramutate in gol. Dispiacere e tanta delusione, nei loro occhi, durante la cerimonia di premiazione.

Un commosso Gigi Buffon, a fine partita, ha espresso il suo grande sconforto, ai microfoni di Mediaset Premium: “La forza del Real si è vista”. Ha dichiarato, trattenendo lacrime e dolore. Era l’ultima occasione per il capitano bianconero di poter alzare la Coppa tanto sognata. E’ stato invece Zinedine Zidane a farlo. E’ stato uno dei suoi uomini a mettere a tacere, gioco e fiato della Juventus. Probabilmente, l’elemento madrileno meno in vista, in formazione. Casemiro ha siglato il 2 a 1, su tiro fortunosamente deviato da Khedira, nei primi minuti del secondo tempo e la partita non ha avuto storia, per la Juve.

Juventus-Real Madrid 1-4

(primo tempo 1-1)

Marcatori: Ronaldo (R) al 20′, Mandzukic (J) al 27′ p.t.; Casemiro (R) al 16′, Ronaldo (R) al 19′, Asensio (R) al 45′ s.t.

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Barzagli (dal 22′ s.t. Cuadrado), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic (dal 26′ s.t. Marchisio); Dani Alves, Dybala (dal 33′ s.t. Lemina), Mandzukic; Higuain. (Neto, Benatia, Lichtsteiner, Asamoah). All. Allegri.

Real Madrid (4-3-1-2): Navas; Carvajal, Ramos, Varane, Marcelo; Modric, Casemiro, Kroos (dal 44′ s.t. Morata); Isco (dal 38′ s.t. Asensio); Benzema (dal 33′ s.t. Bale), Ronaldo. (Casilla, Nacho, Danilo, Kovacic). All. Zidane.

Arbitro: Brych (Germania).

Note: spettatori 66.000. Espulso Cuadrado (J) per doppia ammonizione. Ammoniti Dybala (J), Ramos (R), Carvajal (R), Kroos (R), Alex Sandro (J) per gioco scorretto; Pjanic (J) per comportamento non regolamentare.