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San Felice #Circeo, Saputo: ‘E’ ora che il Comune tragga degli utili dal porto’

Saputo: "Il porto fu costruito dal Comune, e i sanfeliciani (dal 1957 al 2016) hanno pagato un mutuo che oggi ammonterebbe a decine di milioni di euro."

San Felice #Circeo, Saputo: ‘E’ ora che il Comune tragga degli utili dal porto’

Il Faro on line – Vuole raccogliere l’eredità di Gianni Petrucci del quale negli ultimi due anni è stato il vice.

Eugenio Saputo, 62 anni, medico di medicina generale, specializzato in malattie infettive e medicina del lavoro, è uno dei 600 medici in Italia autorizzati al controllo dei lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti ed è sceso in campo alla guida della lista civica “Verso il domani”.

Ha un lungo curriculum politico alle spalle.

É stato eletto per la prima volta come consigliere comunale nel 1988; è stato vicesindaco dal 1991 al 1992, nel 1996 e nell’attuale amministrazione; sindaco dal 1992 al 1993; più volte assessore con deleghe a Lavori Pubblici, Cultura, Turismo, Urbanistica, Affari Generali, Stato Civile e Polizia locale.

Dobbiamo dotare San Felice Circeo di un nuovo piano urbanistico generale comunale – esordisce Saputo.–

Abbiamo già affidato l’incarico e affronteremo l’argomento assieme a cittadini, associazioni e sindacati.
Intanto abbiamo revocato tutte le varianti urbanistiche adottate dal precedente consiglio comunale, fatte a macchia di leopardo.
Il discorso urbanistico è alla base di qualsivoglia programmazione”.

Non dimentica però il turismo.

“Dobbiamo proporre il prodotto San Felice Circeo alle maggiori borse turistiche internazionali, a partire da quella di Francoforte per attrarre tour operator del Nord Europa e della Russia – aggiunge – É fondamentale allungare la stagione turistica da aprile a ottobre, sfruttando gli itinerari culturali archeologici.

Non dimentichiamo che abbiamo riaperto la Villa dei Quattro venti, abbiamo finalmente istituito il museo civico e abbiamo intenzione di promuovere una collaborazione tra tutti i comuni nei quali è stata registrata una presenza dell’uomo di Neanderthal in Europa.”

Per quanto riguarda l’annosa questione del porto turistico è convinto che il problema vada affrontato definitivamente.

“Il porto fu costruito dal Comune, e i sanfeliciani (dal 1957 al 2016) hanno pagato un mutuo che oggi ammonterebbe a decine di milioni di euro – spiega. –

Non è possibile che non ci sia oggi un ritorno economico per la città.
Proporremo una classica soluzione di finanza di progetto utilizzata in altri porti turistici italiani, così da terminare l’opera facendo in modo che il Comune diventi titolare della concessione e il socio privato, che può essere anche l’attuale gestore, versi, per tutto il tempo della convenzione, un ristoro per le spese sostenute dall’ente.”

Saputo, inoltre, dice no ai centri commerciali ma critica anche il fatto che molti negozi restino aperti solo un paio di mesi in estate.

“Sono necessari parcheggi nell’area di La Cona e del centro storico – conclude.

Per quanto, invece, concerne l’agricoltura, è fondamentale intercettare contributi pubblici ed europei, incentivare l’uso di prodotti locali nei ristoranti e organizzare una mostra ortofrutticola annuale a Borgo Montenero”.