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#Ladispoli, Pierini incontra i lavoratori delle cooperative sociali

Il Candidato sindaco: "Abbiamo improntato la campagna elettorale sulla riattivazione del ciclo socio-economico della Città".

#Ladispoli, Pierini incontra i lavoratori delle cooperative sociali

Il Faro on line – Un incontro dalle tematiche importanti come quelle relative al sociale e al prezioso ruolo che le cooperative svolgono sul territorio di Ladispoli. L’evento si è svolto nella mattina di martedì 6 giugno presso lo stabilimento “Molto” sul lungomare Regina Elena.

Oltre al candidato sindaco Marco Pierini, sono intervenuti anche il presidente della commissione sanità della Regione Lazio Rodolfo Lena, Filomena Iezzi, portavoce di un raggruppamento di imprese che lavorano nel sociale, l’assessore uscente alle politiche sociali, centri anziani e pubblica istruzione Roberto Ussia.

“Sono 150 le famiglie che lavorano all’interno delle cooperative sociali – ha esordito Filomena Iezzi – il 90% degli operatori sono donne, parliamo di una realtà occupazionale importante, conosciamo bene le difficoltà e siamo sempre stati al fianco dell’amministrazione e dei cittadini, noi siamo attivatori di risorse e non una spesa”.

“Voteremo in consiglio un assestamento di bilancio che garantisca l’erogazione di altri 200mila euro” – ha precisato l’assessore uscente Ussia sul taglio relativo ai fondi per il sociale.

“I servizi restano garantiti per tutti, abbiamo improntato la campagna elettorale sulla riattivazione del ciclo socio-economico della città perché così ci sono le risorse per soddisfare le esigenze di Ladispoli” –  ha dichiarato Marco Pierini.

“La scommessa è tornare ad avere le facoltà economiche che c’erano prima nelle casse comunali, gli investimenti infatti portano ricchezza che porta sia sbocchi occupazionali che flussi di denaro nelle casse pubbliche, un’occasione che non possiamo sprecare”.

“La Regione ha stanziato la stessa somma di denaro per il triennio 2016-2017-2018 – ha rassicurato Rodolfo Lena – bisogna dare maggiore forza ai piani di zona e investire parte dei fondi soprattutto nella organizzazione delle risorse a garanzia delle cooperative sociali, non voglio più vedere contratti a sei mesi ma a tre anni”.