Seguici su

Cerca nel sito

Spazio Berlinguer di #Ostia ‘Si blocchi lo sgombero dell’ex colonia Vittorio Emanuele’

Ribeca: "Le persone in difficoltà vanno aiutate; si faccia attenzione a non alimentare lo scontro sociale che genera problemi di ordine pubblico".

Spazio Berlinguer di #Ostia: ”Si blocchi lo sgombero dell’ex colonia Vittorio Emanuele”

Il Faro on line – “Da venti anni una porzione dell’ex colonia Vittorio Emanuele di Ostia rappresenta una esperienza di autogestione per persone in difficoltà, sia italiane che straniere. Un luogo multietnico e pacifico, non privo di complessità, che tuttavia rappresenta un tentativo di convivenza sul territorio, nonostante un clima da caccia alle streghe che si è creato contro questa comunità di persone” – lo afferma Roberto Ribeca per Spazio Berlinguer di Ostia.

“Molte delle persone presenti nella colonia hanno ottenuto il certificato di residenza in quel luogo dall’amministrazione Municipale a partire dal 2001, anno in cui è stato inaugurato il centro socio abitativo.

Non comprendiamo quindi la decisione di sgomberare oltre cento persone senza una adeguata alternativa e senza aver attivato tutti i processi democratici che una società civile ha l’obbligo di porre in essere.

Ancora una volta si ha l’impressione che questa amministrazione sia forte con i deboli e deboli con i forti. Nessun dialogo, nessuna attivazione di un percorso di assistenza con i servizi sociali, nessun tavolo politico costituitosi per l’occorrenza, anzi ci giunge voce che si voleva togliere la potestà genitoriale ai padri dei minori senza che questi ultimi ne fossero pienamente coscienti. Se ciò fosse vero ci troveremmo di fronte ad un abuso insopportabile.

Ci domandiamo altresì se gli spazi, una volta lasciati liberi dalla comunità presente, verranno abbandonati e lasciati al degrado, visto che non siamo a conoscenza di un progetto serio e condiviso sul futuro di quello spazio. Ricordiamo ancora che in regime di commissariamento si dovrebbe esplicare l’ordinaria amministrazione e non immaginare progetti futuribili più o meno realizzabili.

Siamo sempre stati convinti che solo attraverso la partecipazione democratica e il dialogo è possibile immaginare soluzioni pacifiche e condivise per il bene di tutti. Chiediamo quindi che venga bloccato lo sgombero della Vittorio Emanuele e che si avvii un dialogo tra le parti per giungere a delle soluzioni che tengano presente ciò che dovrebbe fare un’amministrazione in tempo di crisi economica: aiutare gli ultimi, sorreggere le persone in difficoltà, accogliere il disagio e aiutare a combatterlo.

Si faccia attenzione a non alimentare lo scontro sociale. Siamo a conoscenza di una manifestazione promossa da Casapound a favore dello sgombero. E’ necessario che le forze dell’ordine siano ferree nell’arginare ciò che ha il sapore di una provocazione, per questo andremo a parlare con la Polizia di Stato, poiché non abbiamo di certo bisogno di uno scontro che potrebbe portare a conclusioni allarmanti e pericolose.

Vogliamo infine aiutare a riflettere sul futuro di centinaia di persone una volta sgomberate da quel luogo. Vivranno in mezzo alla strada? Dormiranno nelle stazioni, nel pronto soccorso o nel porticato del Municipio? E tutto questo non si chiama emergenza sociale? Faremo di tutto per aiutare queste persone, poiché alla logica dell’odio, del razzismo, dell’intolleranza e delle più becera demagogia, noi da sempre preferiamo il dialogo, l’accoglienza, la solidarietà e la pace” – conclude Ribeca.