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Fabrizio Donato salta 17,32 ed apre alla grande, la stagione all’aperto!

Senza limiti la prestazione del 2017. Continua il grande momento di Donato. Dopo l’argento europeo in Serbia, il capitano azzurro centra un nuovo grande passo sulla sabbia

Fabrizio Donato salta 17,32 ed apre alla grande, la stagione all’aperto!

Il Faro on line – In apertura della stagione outdoor, Fabrizio Donato segna di nuovo la storia. A quasi 41 anni, dopo aver vinto la medaglia d’argento agli Europei indoor a Belgrado, il bronzo di Londra 2012 ha ottenuto la misura vincente, al quinto turno di gara.

Un hop, step e jump di grande spessore agonistico

Ha fatto i suoi tre passi, in pista, destinazione sabbia del triplo. Fluidi, veloci e ampi. Come lui stesso fa, da tanti anni, siglando prestazioni uniche e vincendo medaglie. E continua allora, la sua favola, in un 2017, già ricco di soddisfazioni. Il 17,32 raggiunto in Francia, al Meeting Envol Trophéé, porta Fabrizio a gioire ancora, in questi primi mesi dell’anno, che lo hanno visto trionfare in Serbia. Lì, Donato ha ottenuto la qualifica mondiale, con cui dovrà saltare in Inghilterra, il prossimo mese di agosto. Non si tirerà indietro, il capitano della Nazionale e lo farà ancora, e con tutta la passione e dedizione, che lo hanno contraddistinto sempre.

Sotto al cielo, Donato conquista il quarto posto nelle liste mondiali stagionali

Dal chiuso della sala, all’aperto e sotto al cielo. Un grande esordio per lui, in questa stagione estiva e con il sole, in faccia. Donato ha conquistato una grande misura e non accadeva dalle Olimpiadi di Londra. E lui è sempre pronto a dare del suo: “Non finisco mai di stupirmi – ha detto Fabrizio, come riportato dal sito ufficiale della Fidal – forse questo è l’esordio più bello della mia carriera”. Il suo salto triplo francese vale il quarto posto, nelle liste mondiali stagionali ed il primo, in quelle continentali.

Cercando un salto normale, è arrivato quello di 17,32. Una performance naturale per un grande campione

Dopo essere atterrato a 16,89, è arrivata la misura a 16 centimetri, dalla medaglia olimpica del 2012. Quel 17,32 solcato sulla sabbia, ha segnato un grande pomeriggio del 9 giugno, per il vicecampione europeo indoor, in carica. Ha ancora tanto da dare, all’atletica Fabrizio ed il suo talento continua a parlare e far parlare. Tuttavia, ciò che ha ottenuto al Meeting di Lione, non lo sorprende: “Non mi stupisce troppo – ha dichiarato ancora, l’atleta delle Fiamme Gialle, continuando – in allenamento, riesco a fare ottime cose. Non è stata una gara lineare e poi ho cercato di piazzare un salto normale. E’ uscito poi il 17,32. Sono contento”. Esce dalla pedana senza dolori Donato, come lui stesso dice e non accadeva da un po’. Un segno probabilmente, da non sottovalutare: “Mi diverto e non mi pongo limiti”.

Ancora Londra all’orizzonte. Olimpiadi 2012 e Mondiali 2017

Lo ha detto spesso, Fabrizio anche ad Il Faro on line. E allora, perché non sognare ancora e puntare al podio mondiale di Londra? I presupposti stagionali sembrano esserci e la città britannica ha portato bene a Donato, già alle Olimpiadi. Non si ferma il salto triplo del capitano azzurro e neanche i sogni. Prima che finisca l’estate, la storia potrebbe segnare ancora i suoi passi, in pedana. I tifosi attendono.

Foto : Fidal