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#Ostia, ‘ai signori delle svastiche e dei cori minacciosi’

Don Franco De Donno: "In questo momento cruciale per il nostro Municipio abbiamo un grande bisogno di unirci e non di dividerci".

#Ostia, ‘ai signori delle svastiche e dei cori minacciosi’

Il Faro on line – “Anch’io ho un sogno!”, comincia con questo rimando alla celebre citazione di M. L. King la lettera aperta scritta da Don Franco De Donno: “ Io sogno che un giorno gli uomini si solleveranno e capiranno che sono fatti per vivere da fratelli”.

Una lettera aperta e indirizzata “ai Signori delle svastiche, dei cori minacciosi e degli approcci violenti contro il rispetto e la dignità della persona e del patrimonio comune”.

“Ostia e l’intero Municipio X hanno bisogno di pace per la ricostruzione di un tessuto laborioso, accogliente e partecipativo di fronte ai numerosi problemi che si presentano”, scrive De Donno.

“Ostia e il suo entroterra sono ricchi di fermenti e di persone – soprattutto giovani – che quotidianamente operano per la giustizia sociale e per evidenziare le bellezze di un territorio che già ha di suo mare, fiume, verde e storia da offrire”, prosegue la lettera.

“Perché rovinare e frenare con metodi minacciosi e violenti il comune desiderio per un percorso di crescita e di progresso?”, domanda De Donno.

“Sappiamo che azioni di aiuto e di sostegno ai più bisognosi comunque vengono svolti con generosità e impegno anche da chi poi ne contraddice il bel significato con l’uso della violenza”, si legge nella lettera aperta.

“In questo momento cruciale per il nostro Municipio abbiamo un grande bisogno di unirci e non di dividerci; di alimentare la fiducia e non i sospetti e i pregiudizi; di amare e non di odiare; di approfondire il senso di appartenenza e non di indifferenza e omertà di fronte ai rapaci avvoltoi di turno; di ‘servire’ e non di ‘comandare’”, conclude De Donno.