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Europei Scherma, Errigo oro, Pizzo argento e Volpi bronzo, seconda giornata a pieno bottino

Continua la tradizione italiana in Europea. Altre tre medaglie dagli azzurri. Secondo successo per la Errigo, dopo Torun. Pizzo, felice per l’argento. Alice Volpi, primo podio europeo

Europei Scherma, Errigo oro, Pizzo argento e Volpi bronzo, seconda giornata a pieno bottino

Il Faro on line – La seconda giornata di scherma europea, porta all’Italia altre tre medaglie. Sta riempiendosi la bacheca azzurra, grazie al talento e alla tenacia, degli atleti della Nazionale. Una delle più vittoriose, nello sport del Paese. Ed anche questa volta, per i continentali di Tbilisi, gli schermitori italiani non deludono.

A salire sul podio, nella giornata di ieri, sono stati Paolo Pizzo, Arianna Errigo e Alice Volpi. Hanno vinto, negli incontri individuali in programma. Paolo ed Arianna hanno conquistato rispettivamente, l’argento e l’oro personale, nella spada e nel fioretto. Come, ugualmente, ha fatto Alice, per il suo terzo posto, per quest’ultima specialità.

Arianna Errigo: “E’ stata dura. L’oro era uno degli obiettivi”

La Errigo ha fatto un po’di spazio, nella sua prestigiosa e affollatissima bacheca di medaglia e bissa il successo in Europa, conquistando la seconda medaglia d’oro, dopo Torun 2016. Ha trionfato in finale, superando la campionessa olimpica di Rio 2016, Inna Driglazova. Avversaria conosciutissima, da Arianna. E’ stato un pieno di emozioni, il suo assalto conclusivo. La stoccata decisiva, della campionessa del Centro Sportivo dei Carabinieri, ha segnato in tabellone, il punteggio per lei a favore, di 15 a 14. Un passo oltre, la Deniglazova, che ha proiettato l’atleta azzurra, sul tetto d’Europa”E’ stata dura – ha detto Arianna, come indicato dal sito ufficiale della Federscherma – la soddisfazione è tantissima, però”. Voleva fortemente, questa vittoria, la Errigo, per poter fare una dedica speciale: “A mia nonna materna, scomparsa ad aprile”. Come per Daniele Garozzo, anche Arianna ha dovuto fare i conti con le freddate, di inizio estate: “Ho un raffreddore che mi attanaglia – ha proseguito a dichiarare – in questa stagione, sono sempre andata a podio. Questo è uno degli appuntamenti importanti. Conquistare l’oro, era uno degli obiettivi”.

Paolo Pizzo: “Un argento, che è vera medaglia!”

Torna sul podio continentale, anche Paolo Pizzo. L’atleta del Centro Sportivo Aeronautica Militare ha vinto l’argento nella spada individuale, replicandosi sul secondo gradino, dopo Strasburgo 2014. Al termine di una gara combattuta ed eccellente, Pizzo ha urlato al cielo, tutta la sua gioia. Di soli 5 stoccate a sfavore, non ha vinto l’oro. Ma, la felicità è stata grande, in quanto, una volta in finale, Paolo era sicuro che avrebbe avuto una medaglia in tasca. Senza colore, tuttavia, fino al momento di salire in pedana. Ha lottato, come sempre Paolo e alla fine, ha perso per 15 a 10, con il russo, Pavel Sukhov. Ma l’argento è una vittoria, per lui: “A differenza di Strasburgo – ha spiegato Pizzo – questa medaglia d’argento, non è un oro perso, ma un metallo vinto!”. Ha stretto i denti, per un malanno fisico, ma alla fine è salito sul secondo gradino del podio: “Ho messo tutto me stesso, in pedana e sono riuscito a cogliere un obiettivo della stagione”.

Alice Volpi: “Sono contenta. Primo successo continentale, per me”

Alice Volpi,con sorriso e gioia, mette al collo, invece il bronzo continentale. La fiorettista delle Fiamme Oro subisce il 15 a 9, dalla russa fortissima, campionessa olimpica, poi battuta dalla Errigo. In semifinale, Alice si è fermata, ma ha vinto la sua medaglia europea, di color bronzo. Aveva iniziato alla grande, la fase a gironi, superando l’olandese Eline Rientier, epr 15 a 5, poi aveva battuto anche la russa Marta Martyanova, per 15 a 9. Ai quarti, è arrivato il successo, sulla tedesca Leonie Ebert, con il punteggio di 15 a 7: “Sono contenta, perché il mio primo podio europeo – ha dichiarato Alice, a bordo pedana – non posso nascondere, un po’ di amarezza. Avevo delle buone sensazioni e forse potevo ambire a qualche gradino più alto”.

Foto : Augusto Bizzi