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Icot #Latina, un ‘Dose Team’ per monitorare la dose di radiazioni degli esami Tc

Lo scopo è minimizzare il rischio per i pazienti.

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Icot #Latina, un ‘Dose Team’ per monitorare la dose di radiazioni degli esami Tc

Il Faro on line – L’Istituto Icot, dallo scorso 1 maggio, ha istituito un “Dose Team” il cui scopo è monitorare e analizzare la dose di radiazioni erogata durante gli esami Tc, al fine di minimizzare il rischio per i pazienti, in particolare i più giovani e coloro i quali si debbano sottoporre a più esami Tc.

Sebbene, sin dal 2011, a tutti i pazienti sottoposti a esami Tc, eseguiti presso la “Uoc di diagnostica avanzata d’immagini a direzione universitaria” dell’l’Icot di Latina, diretta dal Prof. Andrea Laghi, venga fornita la stima della dose di radiazioni assorbita, si è oggi pensato di governare questa problematica strutturando un team multidisciplinare.

Ciò alla luce dell’entrata in vigore, dal prossimo 6 febbraio 2018, della nuova direttiva Euratom 2013/59, che stabilisce le norme di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, in particolare quelle dovute agli esami radiologici.

La normativa prevede anche che nel referto radiologico vengano riportate le informazioni relative alla quantità di radiazioni somministrata ad ogni paziente (art 58). Il Dose Team, coordinato dal Direttore Sanitario dell’Icot, dott. Angelo Boumis , è composto da diverse figure professionali, comprendenti radiologi (Prof. Andrea Laghi, Dott. Stefano Falpo, Dott. Marco Rengo), tecnici di radiologia medica (Dott. Tsrm Fabiana Iaiza), fisici medici (Dott. Stefano Gargioli) e il responsabile tecnico delle apparecchiature (Sig . Enrico Petrucci).

Per il monitoraggio della dose, il Dose Team si avvale della disponibilità di un software innovativo (DoseWatch, General Electric Healthcare) in grado di gestire, monitorare e analizzare la dose di radiazioni fornendo dei report per ciascun Paziente. Il DoseWatch supporta i Radiologi nel complesso bilanciamento tra la miglior qualità d’immagine diagnostica e l’erogazione di dose.

Grazie al monitoraggio continuativo della dose per singolo paziente, è, inoltre, possibile adottare misure di prevenzione in caso di soggetti sottoposti a ripetute esposizioni.

I primi risultati, a un mese e mezzo dall’installazione del software, hanno già dimostrato l’utilità dell’approccio multidisciplinare al problema della esposizione alle radiazioni ionizzanti, avendo fatto emergere alcune criticità procedurali per le quali sono state già implementate le necessarie azioni correttive. Ancora una volta, quindi, l’Istituto Icot si pone all’avanguardia in Italia nella tutela della salute e della sicurezza dei pazienti.

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