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Karate, Festa Mushin in celebrazione dell’anno del triplete in Coppa del Mondo foto

Tre titoli festeggiati. Primi nel kumite a squadre, maschile e femminile e cima medagliere finale, come società e sempre nel combattimento. Sulle note di Hero, suggestiva dimostrazione, tra il Maestro e i suoi allievi

Karate, Festa Mushin in celebrazione dell’anno del triplete in Coppa del Mondo

Il Faro on line – E’ stato un altro anno, vissuto con i valori del karate, sul tatami. E le emozioni, insieme agli insegnamenti, vissuti ed acquisiti quotidianamente, sono stati celebrati, lo scorso 13 giugno.

E’ sempre particolare, la festa conclusiva del Mushin. Al Centro Sportivo Eschilo 2, si sono ritrovati allievi e genitori, che hanno ricordato cosa di importante, la stagione 2016/2017, ha portato. E non solo, crescita consueta, ma anche risultati importanti. E all’inizio della manifestazione, sono stati chiamati, di fronte al folto pubblico accorso, i campioni mondiali di Ferrara.

Presentati, dal Maestro Paolo Gabbarini, che ha condotto l’evento con passione e affetto, come di sua abitudine, gli atleti del Mushin, che sono saliti sul primo gradino del podio, alla Coppa del Mondo di Ferrara, sono stati applauditi e onorati. Sono stati tre, i risultati massimi conseguiti, alla manifestazione organizzata dalla rivista Samurai, come indica Gabbarini, nella sua intervista, rilasciata ad Il Faro on line, a margine della cerimonia. Tre titoli per il Mushin. Due ori per gli atleti ed uno invece, per la società di Eschilo 2. Nel kumite, maschile e femminile, in cima la mondo, sono saliti i karateka di Casal Palocco. Per la classe degli uomini, lo hanno fatto Fabrizio Ascone, Mattia Pieralisi e Cristiano Cannavacciuolo. Per la classe femminile invece, hanno messo l’oro al collo, Ginevra Cavalieri e Giulia Cortesi, in squadra con Francesca Sini, dell’Asd Yoshokan. E’ nella specialità del team infatti, che il Mushin ha primeggiato ed ancora tutti insieme, grazie al punteggio conseguito, sul tappeto, il dojo tutto intero nel combattimento, ha vinto il titolo del medagliere finale, per le cinture nere. Ma non solo, i campioni dorati sono stati acclamati, ma anche tutti gli altri. Tutte le altre 8 medaglie, che i karateka hanno vinto, sui tatami mondiali. 4 argenti e 5 bronzi, tra cui il terzo posto come società nel kata. E loro di fronte a tutti. Gli atleti con medaglia al collo e con divisa Mushin addosso, tra i quali, il capitano Diego Del Proposto e Riccardo Falanesca, con l’argento mondiale nel kumite individuale e Alessio Murgia e Luca Pellegrini, con il bronzo. Nel kata, sono stati celebrati tra gli altri, invece, Ludovica Morgante e Simone Marcelletti, vicecampioni e Mattia Pieralisi, per il terzo posto individuale.

Sono tornate nelle menti poi, le immagini di quell’esperienza, grazie al filmato andato in onda, con musica da sottofondo. Ed a scandire il proseguio della cerimonia, le premiazioni avvenute. E’ sempre quello l’obiettivo particolare del Mushin. E lo dice il Maestro Gabbarini. Sulla strada dell’Edukarateam, avviene una speciale crescita. E presentati da Paolo, insieme al mental coach del gruppo, la Dott.ssa Libera Del Lungo, i ragazzi facenti parte dei gruppi di educazione e crescita agonistica, sono stati presentati, premiati e accolti. Baby Project, Project e Team. Non solo chi ne fa parte attualmente, con scopo di salire di squadra, il prossimo anno, ma anche quelli che lo sono e lo diventeranno, da settembre. E le giacche, come i tanti gadgets elargiti non sono oggetti, che si possono comprare. Lo ha sottolineato, Gabbarini, durante la conduzione. Sono particolari gli oggetti dell’Edukarateam e vanno sudati, sul tatami. Vanno guadagnati. E’ questa, la particolarità della gestione del Mushin: “Un piccolo orgoglio, di cui andare fieri. Il nostro percorso di crescita con il karate”. Ha chiarito il Maestro Gabbarini, post evento.

Ci saranno i Mondiali a Belgrado, poi. Dal 22 al 25 giugno, Fabrizio Ascone rappresenterà il Mushin, con karategi azzurro addosso, nella competizione internazionale Wkc dell’anno e tutti ad applaudirlo, a seguito dell’annuncio del Maestro. Tra i 19 azzurrabili, Ascone è stato chiamato a salire sul gradino più alto del podio. Anche in Serbia. Una grande gioia ed un motivo di orgoglio, non di poco conto.

E’ stata in seguito, una toccante e suggestiva dimostrazione a chiudere, la celebrazione dell’anno Mushin. Il Maestro Gabbarini, con i suoi atleti. Dai piccoli, ai grandi. In mezzo alla pista e musica dal vivo, con voce femminile. Federica Flemma ha cantato Hero, in voice, per sottolineare che tutti hanno un eroe dentro, quando la vita picchia duro. E quel karate dimostrato, sulle sue note, ha mostrato che la disciplina racchiude questo insegnamento e parte dal Maestro, fino ad arrivare ai giovani, che vanno a migliorare la società civile. Un Gabbarini attento ed emozionato, ha incontrato i suoi allievi, ognuno nella propria specialità. Kumite e kata. Come se fosse lui stesso, al Mondiale, con loro. Segno di rispetto e di responsabilità.

Sono stati poi premiati alcuni atleti. E’ stato dato loro, il Premio Brave. Tra cui Simone Gabbarini, Massimo Montesi, Gianmichele Lizzio, Laura Scarfaglia e Riccardo La Motta, che hanno ricevuto dal Maestro Gabbarini una coppa dorata, in dono. Sono stati consegnati i diversi dan, nei differenti gradi di crescita tecnica e morale. Riccardo Falanesca e Alessio Murgia hanno ricevuto il 3° dan, mentre Mattia Pieralisi ha avuto per sé, il primo passo verso la nera. Il 1° dan. E lo ha ricevuto tra gli applausi di tutti. Anche le famose Mamme Mushin hanno avuto il loro momento importante, a bordo tatami. E’ prezioso l’innesto organizzativo e collaborativo, durante la stagione agonistica. E’ per questo che Katia, la new entry dell’anno, è stata premiata, con un piatto in ceramica, riportante i vessilli del dojo: “Una validissima collaboratrice”. Ha sottolineato, il Maestro Gabbarini, con accanto Libera Del Lungo e Lorenzo Del Proposto. E a sua volta, Katia ha nominato una nuova componente del team. Debra. La madre di Thomas, bimbo Mushin.

Al termine della cerimonia,  è stato presentato lo striscione Mushin, che dalla Serbia in poi, sarà presente sugli spalti, per incoraggiare gli atleti del dojo di Casal Palocco, nelle varie competizioni internazionali, a cui parteciperanno ed anche dei doni speciali, sono stati regalati al Maestro Paolo, da parte dei suoi karateka.

Di seguito, Paolo Gabbarini descrive sensazioni ed aspettative, non solo verso il prossimo Mondiale, ma anche per il prossimo anno e l’obiettivo è sempre uno : crescere nel karate, come uomini e donne.

Caro Maestro Paolo, si è chiuso un altro anno importante, per il Mushin. Ricordato e celebrato, in questa festa. Quali sono le tue sensazioni?

“E’ una gioia immensa. Il calore degli allievi e dei genitori. La presentazione del nostro progetto Edukarateam, educare attraverso il karate, caratterizza la nostra scuola e con orgoglio, ci fa dire di essere un po’ speciali nel nostro mondo”.

Non solo cinture e dan consegnati, ma anche medaglie mondiali, applaudite ..

“Il festeggiamento che abbiamo inserito, ci dice che dal punto di vista sportivo, è stato un anno fantastico. Uso un termine calcistico .. il triplete, che abbiamo fatto nel kumite. Primi nella squadra senior maschile e femminile e primi nella società. Risultati difficili, da replicare e conseguiti nella Coppa del Mondo di Ferrara, organizzata da Samurai. Ad essa, hanno aderito tutte le sigle del karate italiano, a parte la Fijlkam. Una soddisfazione doppia”.

A fine mese, si svolgeranno i Mondiali in Serbia. Il Mushin avrà il suo rappresentante sul tatami ..

“Avremo un allievo. Fabrizio Ascone. E’stato selezionato tra 8, che rappresenteranno l’Italia. Non è stato possibile portare tanti atleti, perché le Federazioni si finanziano da sole. Essere tra gli otto ed avere sei atleti tra i 19 azzurrabili, è motivo di grande orgoglio e risultato”.

Questi traguardi sono preziosi, per credere nel proprio lavoro e continuare a costruire. Cosa pensi?

“Sono cariche di energia, per il futuro. Ci danno sempre più voglia, di ripartire con forza e volontà. Percorrendo la nostra strada dell’Eudkarateam, lavorando sui valori. Non vuol dire però essere meno bravi, dal punto di vista agonistico – sportivo”.

Al termine della cerimonia, c’è stata una esibizione suggestiva di karate, con cantante dal vivo. E’ stata la prima volta che il Mushin ha organizzato una dimostrazione del genere ..

“La cantante è Federica Flemma, mia cognata. Lavora anche nelle reti nazionali. Una professionista. E’ stato Un trait d’union, tra il maestro e i suoi allievi. Ad ogni caduta, c’è una crescita. C’è pronto il maestro ad aiutarli”.

Foto : Carmela Carta/Mushin Karate Eschilo 2