Seguici su

Cerca nel sito

Mario Baccini ha sciolto le riserve sulla sua candidatura a #Fiumicino

Giovanna Onorati: "Un nuovo progetto per far rinascere il territorio".

Mario Baccini ha sciolto le riserve sulla sua candidatura a #Fiumicino

Il Faro on line – Un nuovo progetto per far rinascere  Fiumicino ripartendo dalle esigenze del territorio. Questo il messaggio lanciato dal palco del primo forum delle associazioni svoltosi venerdì scorso a Fregene.

Sul palco davanti a una platea di quattrocento persone provenienti dal mondo delle professioni, della politica, della società civile il presidente della Fondazione Foedus, Mario Baccini che ha sciolto le riserve sulla candidatura al Comune.

Nella riunione si sono alternati sul palco i cittadini e i responsabili delle associazioni che hanno manifestato le necessità reali del territorio: dalla sanità alla sicurezza, passando per il supporto alle famiglie meno abbienti al tema del lavoro e dei licenziamenti.

Tutte le problematiche di un Comune potenzialmente ricchissimo quanto disagiato e vessato da una politica rapace che ha mano mano portato allo sfiancamento delle risorse e dei cittadini, sono emerse le necessità tracciando quelle che saranno le linee guida di un programma politico condiviso che impegnerà Baccini insieme ai cittadini di Fiumicino.

Tra i rappresentanti delle istituzioni ha preso la parola la consigliera Giovanna Onorati che ha ribadito la necessità di un impegno forte della politica e degli uomini delle istituzioni per rispondere in modo concreto alle esigenze di Fiumicino e di tutti i suoi abitanti.

Vogliamo essere concreti – ha ribadito la Onorati- i grandi temi e gli specchietti per le allodole non ci entusiasmano. Bene pensare a Fiumicino come un grande comune che può pensare a una internazionalizzazione ma prima di tutto è necessario affrontare le esigenze del quotidiano: dobbiamo dire no alle discariche nelle aree protette del comune come Pizzo del Prete e allo stesso tempo pensare ad un sistema intelligente per lo smaltimento dei rifiuti”.

“Così come dobbiamo pensare alle emergenze idriche che tutte le estati ci impegnano e lasciano una parte della cittadinanza a secco. Inoltre tra le priorità sicuramente dobbiamo annoverare le esigenze delle strutture scolastiche e quelle della sanità per una maggiore tutela della popolazione soprattutto di minori e anziani”, ha concluso Onorati.