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1967, la svolta epocale del rock. Debutti e conferme di band memorabili

Il 2017 è l'anno dei festeggiamenti per i cinquant'anni di molti album storici della musica popolare moderna

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1967, la svolta epocale del rock. Debutti e conferme di band memorabili

Il Faro on line – Il 1967, in pochi mesi, partorì dischi leggendari che cambiarono per sempre il suono e la storia del rock. Si scrissero canzoni capaci di cambiare i codici musicali moderni, vedendo la vita in modo differente, viaggiando con le menti verso sogni ed utopie forse irraggiungibili. La psichedelia fu la vera novità, i suoni elettrici una conferma e le capacità artistiche degli attori in campo chiusero il cerchio, producendo dei dischi che oggi sono considerati pietre miliari del rock.
Forse l’anno migliore in assoluto o perlomeno indimenticabile per gli appassionati del genere, considerando anche i cambiamenti generazionali, di costume, di società che portarono alla nascita dei movimenti di controcultura giovanile. E’ giusto allora ricordare alcuni di questi lavori che hanno fatto parte di quel periodo e che durante il 2017 festeggeranno il cinquantesimo anno.

1 – The Velvet Underground e Nico. Uscito il 12 Marzo del 1967, primo album della band newyorkese, prodotto e voluto dal mitico Andy Warhol che spinse per la creazione di una band nella sua factory e che trovò in quel fantastico personaggio, Lou Reed, il fondatore e padre di tutta la produzione artistica del gruppo. Nel tempo divenne uno degli album più influenti ed importanti della musica rock, una mistura di suoni nati dalla testa del leader, poeta indiscusso, che andarono a gettare le basi per futuri generi come new wave, punk e alternative. Disco splendido, che riproduce la vita metropolitana newyorkese, underground, dove si parla di sesso, spaccio, ed assunzione di droga e bassifondi, tutto con un tono sempre attento alla poesia, dote innata del compianto Lou Reed. Disco spiazzante, spudorato, con il tocco artistico di Andy Warhol… un’opera d’arte.

2 – The Doors. Uscito il 4 Gennaio 1967, primo disco dei Doors di Jim Morrison, uno dei debutti più folgoranti della scena, il ‘re lucertola’, poeta visionario, sensuale, selvaggio, un talento puro. Esplorano suoni e linguaggi mai conosciuti, tra il blues e il rock psichedelico, andando oltre i confini convenzionali, oltre ‘le porte delle percezioni’.

3 – Cream, Disraeli Gears. Uscito il 2 Novembre del 1967, secondo album del primo grande power trio del rock britannico, nato dall’unione di tre musicisti considerati il top del tempo, Eric Clapton alla chitarra, Jack Bruce al basso, Ginger Baker alla batteria. Dureranno solo tre anni, producendo altrettanti dischi con i quali, partendo da schemi blues, innovarono il rock in maniera massiccia influenzando molti altri artisti. Disraeli Gears è un lavoro frutto di sperimentazione psichedelica dei tre che lasciarono il blues a contorno di una nuova opera sonora intrapresa dal supergruppo.

4 – Jimi Hendrix, Are you Experienced. Uscito il 12 Maggio 1967, debutto della Jimi Hendrix Experience band. Successo commerciale folgorante, strepitoso per un fenomeno della chitarra mai conosciuto fino ad allora. Pietra miliare del rock ,che esprime le doti artistiche e tecniche naturali del giovane Jimi, innovatore assoluto che sbalordì il mondo e lo iscrisse per sempre al numero 1 dei chitarristi rock.

5 – The Beatles, Sgt. Pepper’s. Uscito il 1 Gugno 1967, definito in seguito il più importante album della storia del rock. Intrigante, molto complicato anche nella sua produzione compositiva. Grandissimo lavoro da parte di George Martin, produttore della band, che su ogni pezzo mise in campo innovazione idee e trucchi unite a competenze tali da creare un lavoro capace di cambiare la musica popolare per sempre. Contiene canzoni eccezionali, che stupiscono per la loro perfezione tecnica, ancora oggi studiate ed amate quali A day in the life, Lucy in the sky with diamonds, Sgt. Pepper’s.

Ricordo ancora molti altri album che videro la luce durante lo storico anno 67, dai Rolling Stones ai Jefferson Airplane, dai The Animals, ai The Who. Storie di artisti e gruppi di ragazzi che raggiunsero il ‘sogno’ affermando le proprie idee, scritte e stampate in musica, forse l’unico linguaggio capace di colpire direttamente al cuore.

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