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Il divieto di sosta sulle carreggiate con margini a striscia continua: tra i più violati

La cosa che mortifica di più sono le giustificazioni più assurde e spesso patetiche che inventano gli automobilisti

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Il divieto di sosta sulle carreggiate con margini a striscia continua: tra i più violati

Il Faro on line – Con i suoi undici commi, l’art. 40 del Codice della Strada cui abbiamo accennato la volta scorsa, basterebbe da solo ad impegnarci a riflettere per ore sui suoi contenuti e sull’opportunità di ottemperare sempre a quanto dispone; è invece – e la volta scorsa ne abbiamo visto qualche esempio – uno fra i più disattesi.

Il comma 10 dedica tre righe ai divieti rappresentati da questo articolo, dedicando ad ognuno una lettera: la A vieta “la sosta sulle carreggiate i cui margini sono evidenziati da una striscia continua” e chiunque può verificare quotidianamente quanto tale disposto sarebbe tra i più rispettati se quel “vieta” fosse sostituito da un “consente”! La “ratio” di tale norma è rappresentata dal fine di consentire una maggiore fluidità della circolazione veicolare, evitando che vetture lasciate in sosta sui margini delle carreggiate possano causare un restringimento della carreggiata con conseguente congestione del traffico, ma tant’è; la realtà dei fatti è che la stragrande maggioranza dei conducenti se ne frega! Ovviamente accampando di volta in volta le giustificazioni più varie e spesso patetiche.

Due esempi tipici di situazioni analoghe che, seppur riguardanti siti lontani l’uno dall’altro, sortiscono effetti molto simili: Via Giulio Romano, strada di Parco Leonardo a Fiumicino e Via dell’Amba Aradam a Roma, davanti l’ingresso di Pronto Soccorso del San Giovanni Addolorata.

Nel primo caso abbondano gli st…olti che sulla curva “a gomito” che c’è su Via Giulio Romano – strada a senso unico – poco prima della stazione dei treni adiacente l’ingresso alla galleria commerciale, lasciano puntualmente il proprio mezzo in sosta nonostante la striscia continua di margine ben visibile; certo, ciò non preclude affatto il passaggio delle altre vetture – persino i suv – stante uno spazio rimanente superiore ai tre metri. Peccato che lì passi anche l’autobus di linea (anche la fermata è ben visibile…) che ovviamente, con le auto parcheggiate ai lati della curva, non riesce a passare bloccando la circolazione almeno fino all’arrivo del carro gru o al ritorno del “genio del parcheggio”, artefice della sosta a… coda di gatto!

Per quanto riguarda l’altro caso, i veicoli lasciati in sosta nonostante la striscia di margine continua – confortata addirittura da un carrello di “divieto di fermata” (chissà perché…) – creano un restringimento della corsia di marcia che, nelle ore di punta, causa un forte rallentamento su Piazza San Giovanni in Laterano che a sua volta, causa un risentimento in tutta la zona, da via Merulana a viale Alessandro Manzoni, da via Emanuele Filiberto a via Domenico Fontana, con gran clamore di clacson, improperi e parolacce e le altre conseguenze che tutti conosciamo.

La cosa che mortifica di più, è il verificare come, ogni volta, questi “probi cittadini”, sempre pronti a fare sfoggio di perbenismo e lezioni di comportamento civile (ovviamente “agli altri”), si trincerino dietro “urgenze sanitarie” improrogabili che (sempre “chissà perché”) hanno come interpreti principali “mogli incinte” o persone anziane affette da patologie stratosferiche. Ovvio che molte volte le urgenze ci sono e che sia alle persone anziane che alle future mamme siano dovute tutte le attenzioni possibili e immaginabili, ma esagerare situazioni che di urgenti hanno solo i c…asi propri facendo leva sulla sensibilità del prossimo con inesistenti gravità, è vergognoso!

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