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Elezioni #Fiumicino 2018, Esterino Montino esce allo scoperto

Il sindaco conferma la volontà di correre per un secondo mandato. E stuzzica gli avversari...

#Fiumicino 2018, Montino esce allo scoperto, ‘Ci sono i presupposti per una mia ricandidatura’

Il Faro on line – Mario Baccini si è candidato ufficialmente, Mauro Gonnelli ha fatto un passo indietro sposando la candidatura di Federica Poggio, i Cinque stelle – referendum web a parte – hanno già fatto capire che sarà Fabiola Velli la candidata sindaco. Poi c’è il mondo civico, che è in fermento ma non ha ancora espresso un nome.

Manca da capire cosa farà il centrosinistra per chiudere il quadro. Anticipazioni e commenti ne sono stati fatti, anche dal sottoscritto, ma sono solo ipotesi. A questo punto meglio provare a sapere direttamente dalla fonte quale sia la verità. Nasce così la telefonata al sindaco Montino, che riporto integralmente.

Salve sindaco, abbiamo alcuni nomi certi per la prossima tornata elettorale: Baccini, Poggio, Velli. Lei che fa, si ricandida?

“Beh, io penso che ci siano i presupporti per tentare una ricandidatura, con un fronte che riconferma nella sostanza lo schieramento attuale e con un ampliamento dello schieramento sul fronte civico. Penso principalmente all’area nord del territorio, ma anche al centro su Isola Sacra e Fiumicino”.

Si sente tranquillo?
“Il lavoro fatto ha comportato un certo consolidamento della coalizione, che al di là di piccole polemiche interne che sono fisiologiche, nella sostanza è stata compatta. La maggioranza si è mossa bene, con una certa forza e una forte condivisione di carattere programmatico. Da qui ripartiamo, il fronte di maggioranza è più forte e più ampio. Credibile, sia per le cose fatte sia per le prospettive”

Pensa che possano esserci influenze esterne rispetto a questa candidatura?
“Mah, se intendiamo un’influenza di carattere politico, lo escludo. Voglio continuare a lavorare per la mia città, dove sono nato; una scelta che riconfermo con determinazione. Il resto lo vedremo con estrema tranquillità”.

Come vede i suoi avversari politici?
“Se le candidature fossero confermate, in termini di giudizi personali non ho nulla da eccepire. Sono tutte ottime persone, che rispetto; hanno tutte la forza, la dignità e la rappresentanza per poter partecipare.

Le ripropongo la domanda in un altro modo: quanto li valuta in termini elettorali?“A parte la candidatura della Velli, che mi sembra sia una candidatura che va dentro al suo alveo e che dovrà essere confermata dal voto del Movimento, noto come la candidatura di Baccini sia un’autocandidatura e molto parziale;
un po’ un ritorno indietro, anche per le forze che lo sostengono. Un deja vu di ciò che c’è stato e bocciato precedentemente.
Quella della Poggio mi pare la più rappresentativa rispetto all’attuale centrodestra in campo. Tant’è che cinque consiglieri su sette stanno su di lei, solo due sembrano essere sull’altra candidatura espressa dal centrodestra.

Quindi non esclude anche uno scontro Baccini-Montino…
“Vede, le autocandidature sono fragili, risentono di una debolezza di fondo: non sono l’espressione di un’area che ti chiede di metterti in campo. La Poggio invece ha dietro un’area di riferimento sul territorio. E vediamo se sarà in grado di crescere. Naturalmente faremo di tutto per fare in modo che qualunque candidatura lei ha citato possa essere minoranza ancora una volta”.

Quanto pesa il mondo civico?
“E’ molto prezioso, sopratutto in una città che ha 14 località tutte diverse l’una dall’altra, che ha delle storie di autonomismo – penso al tentativo di referendum fatto da parte del nord dopo la costituzione del Comune di Fiumicino -; lo sforzo che stiamo facendo è quello di tentare di dare un filo conduttore che leghi ogni località, un’appartenenza a questo comune da parte di tutti. Stiamo ricucendo questo tessuto, per smorzare questo autonomismo spinto a livello municipale, dandogli una forza aggregativa complessiva e soddisfacente per ogni singolo cittadino”.

Ecco perché facciamo manifestazioni in tutte le località, ecco perché abbiamo tante Pro loco con le quali dialoghiamo, ecco perché vado di località in località a incontrare i cittadini, ecco perché li ricevo non solo a via Portuense ma anche a Palidoro, tutti i mesi. Con il mondo civico auspico di ottenere una migliore e più ampia convergenza. Perché è il mondo civico che fa la differenza”.

Quindi inizierete a stampare i manifesti? 
“Ancora è presto – conclude sorridendo – Per adesso iniziamo dal web…”