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#Ostia, irrompono di notte in un ristorante, picchiano e rapinano il custode

Proseguono le indagini per capire se, alla base della violenta aggressione, possano esservi altre motivazioni, oltre a quella della rapina.

Ostia, irrompono di notte in un ristorante, picchiano e rapinano il custode

Il Faro on line – “Una pattuglia del Commissariato Lido si è recata presso un ristorante di Dragona e, insieme ai sanitari del 118, ha soccorso il custode,  in evidente stato confusionale” – lo rende noto la Questura di Roma in un comunicato stampa.

“La richiesta di aiuto è giunta al numero di soccorso pubblico nelle prime ore del mattino.

L’uomo, benché scosso, ha riferito di essere stato poco prima aggredito da due uomini da lui conosciuti che, dopo averlo malmenato anche con un bastone, lo avevano rapinato del portafoglio contente alcune decine di euro.

Condotto in ospedale, è stato ricoverato per la frattura delle ossa nasali e varie altre contusioni.

Sulla base delle dichiarazioni del ferito e di alcuni testimoni, gli investigatori del Commissariato, diretto da Fabio Abis, hanno subito iniziato le indagini.

Nel ricostruire le ore precedenti all’aggressione, gli agenti hanno accertato che i due si erano presentati in serata presso il ristorante e, dopo aver conversato con la vittima e consumato alcune bevande, si erano allontanati.

Poi, tornati in piena notte, lo avevano aggredito.

Con gli scarni elementi a disposizione i poliziotti sono riusciti ad individuare uno degli aggressori, un italiano di 30 anni, riconosciuto dal ferito nel corso di una ricognizione fotografica.

Dopo averlo cercato inutilmente presso un camping della zona, dove era stato in precedenza segnalato, gli agenti sono riusciti alla fine a rintracciarlo presso l’abitazione di un parente.

Considerati i gravi indizi di colpevolezza ed il fondato pericolo di fuga, l’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria per rispondere di rapina aggravata.

Proseguono le indagini per individuare il complice nonché per capire se, alla base della violenta aggressione, possano esservi altre motivazioni, oltre a quella della rapina” – conclude il comunicato.