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#Sudpontino, la Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti di provincia dell’Ato4 e l’intervento di Acqualatina

Il Ministero dell’Ambiente ha confermato un finanziamento di 5 milioni di euro.

#Sudpontino, la Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti di provincia dell’Ato4 e l’intervento di Acqualatina

Il Faro on line- Il presidente di Acqualatina, Michele Lauriola ha aperto la conferenza dei Sindaci e dei Presidenti di provincia dell’Ato4 rimarcando che ci si trova dinanzi a un’emergenza di levatura nazionale, come testimoniato anche dalle cronache.

Per questo motivo, Acqualatina è al lavoro già da un anno per far fronte alle emergenze, su più livelli, sia tecnico che istituzionale. Sul livello tecnico si è al lavoro con un piano strutturato e azioni d’emergenza, tema poi approfondito dall’ingegner Cima.

Sul livello istituzionale, invece, il gestore ha incontrato il Prefetto di Latina, al quale ha presentato il piano d’azione e l’esigenza di convocare un tavolo interistituzionale per accelerare gli iter autorizzativi delle opere.

In chiusura, il Presidente Lauriola ha ricordato l’iniziativa intrapresa dalla Presidente Della Penna, che nei giorni scorsi ha predisposto quanto necessario per attivare la procedura di richiesta, alla Regione Lazio, dello Stato di emergenza idropotabile.

Dopo una breve introduzione, il Presidente ha passato la parola ai tecnici.

Intervento del direttore tecnico di Acqualatina.

La scarsità delle piogge, documentata dai dati pluviometrici ufficiali ha generato, già nell’estate 2016, una carenza idrica mai affrontata prima, provocando un forte abbassamento dei livelli di acqua nelle falde naturali.

Il confronto tra l’estate 2013 e i mesi attuali mostrano un calo delle piogge pari a circa il 50%.

I dati attuali, peraltro, mostrano una situazione più critica rispetto allo scorso anno, poiché le sorgenti riportano, in questi mesi, un calo della produzione pari a quella riscontrata alla fine dell’estate 2016.

L’area del Sud pontino.

Le misure in corso nel Sud Pontino per contrastare l’emergenza, sono:

• Autobotti: 12 punti fissi di approvvigionamento e 8 autobotti mobili

• Navi-cisterna: 2.000 mc/giorno presso il porto di Gaeta

• Chiusure Notturne: per un recupero dei livelli minimi dei serbatoi

• Ricerca perdite: 3 squadre operative, dal 20/06, nei comuni di Formia, Gaeta e Minturno.

Focus navi-cisterna: nella giornata del 19 giugno ha avuto luogo il primo approvvigionamento tramite navi-cisterna, presso il porto di Gaeta.

La nave ha immesso 32 litri al secondo, nella rete comunale, a favore di circa 2.500 utenze della zona Serapo, di Corso Italia, di Via Roma e di tutte le traverse collegate.

Si è poi passati a illustrare le azioni di prossima realizzazione:

• Dissalatori: previsti da 2 a 4 moduli da 15 l/sec ciascuno, da posizionare presso il porto di Formia.
La messa in esercizio è prevista per il 31 luglio, ma si è attualmente in attesa della convocazione di un tavolo tecnico presso la Prefettura che potrebbe generare uno slittamento della data.

• Riattivazione sorgente di Forma del Duca: verrà installato un impianto mobile per la rimozione di arsenico, fluoruri e alluminio, con capacità di circa 15 l/s.
Attualmente si è in fase di valutazione delle offerte. L’affidamento è previsto entro il 23/06 con messa in esercizio prevista per il 25/07/2017.

• Nuovo campo pozzi 25 Ponti: il progetto prevede la realizzazione di un nuovo campo pozzi nell’area di Formia denominata “25 Ponti”.

I lavori sono già stati aggiudicati e si è in attesa di autorizzazione da parte della Provincia di Latina per l’avvio delle attività. L’avvio dei lavori è previsto per il 26 giugno.

Piano “Nuove risorse”

L’ingegner Cima ha poi riepilogato le azioni previste dal piano di lavoro denominato “Nuove Risorse.”

Il piano ha preso vita dall’ampliamento del Piano degli Investimenti richiesto dal gestore e approvato dalla Conferenza die Sindaci lo scorso 20 dicembre 2016, con delibera n.17.

Le azioni previste dal piano “Nuove Risorse”, sulle quali il Gestore è già al lavoro, nel rispetto dei tempi previsti, per il sud pontino sono le seguenti:

• Potenziamento approvvigionamento Sorgente Capodacqua

• Realizzazione Campo Pozzi “25 Ponti”

• Messa in sicurezza elettrica

• Messa in sicurezza igienico sanitaria e regimentazione idraulica
Sostituzione reti idriche

• mappatura reti Sud Pontino – I Lotto

• mappatura reti Sud Pontino – II Lotto

• mantenimento rendimento reale Isole pontine

• Dissalatore Skid, dissalatore definitivo e rete Ponza

• Dissalatore Skid, dissalatore definitivo e rete Ventotene

• Interconnessione schemi Acquedottistici Ponza.

Investimenti

L’ingegner Cima ha poi ricordato che, nel corso degli anni, su proposta del gestore, il “Piano degli investimenti” è stato più volte ampliato, con un’attenzione particolare al progetto di recupero dispersioni fisiche, per il quale si è passati dai 50 milioni del 2012 ai 70 milioni del Piano approvato lo scorso dicembre.

Focus progetto di risanamento delle reti: l’unica soluzione in grado di fronteggiare in maniera stabile l’emergenza, nel medio-lungo termine, è il risanamento delle reti idriche.

Il progetto comprende sia attività di manutenzioni straordinarie, sia attività più sofisticate di recupero delle perdite fisiche.

Nel corso degli anni, la Conferenza dei Sindaci ha destinato gran parte delle risorse inizialmente previste per tali attività, nel Piano degli Investimenti, alle emergenze di volta in volta emerse, come quella dell’arsenico, per fare un esempio.

La versione attuale del Piano, invece, prevede la destinazione di nuove risorse e priorità al recupero delle dispersioni fisiche, soprattutto nel Sud Pontino, dove la situazione si presenta più critica, come riconosciuto anche dai Sindaci, nel corso della Conferenza.

Il Piano degli Investimenti approvato dalla Conferenza dei Sindaci nel mese di dicembre prevede, complessivamente, oltre 155 milioni di euro di investimenti finalizzati al contrasto delle perdite fisiche sul territorio, di cui:

• oltre 85 milioni di euro per le manutenzioni straordinarie, 37,6 dei quali già realizzati

• oltre 70 milioni di euro per il recupero delle dispersioni fisiche, di cui oltre 10,6 già realizzati o in corso di realizzazione.

Con questi interventi si prevede di portare le perdite fisiche dall’attuale valore del 58% al 49%.

Per raggiungere il valore del centro-nord Italia, pari al 35%, occorrerebbero ulteriori 150 milioni di euro, nel Piano degli Investimenti, da destinare a queste attività.

Una parte di questi investimenti ha già trovato riscontro da parte del Ministero dell’Ambiente che, a fronte del progetto presentato dal Gestore, ha confermato un finanziamento di 5 milioni di euro.