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#Ventotene, un’ordinanza del Sindaco blocca i lavori nel giorno dell’arrivo dei dissalatori sull’isola

L'ordinanza fema i lavori con decorrenza immediata.

#Ventotene, un’ordinanza del Sindaco blocca i lavori nel giorno dell’arrivo dei dissalatori sull’isola

Il Faro on line – L’amministratore delegato di Acqualatina: “Un fatto gravissimo, intraprenderemo tutte le azioni legali possibili, ma è inconcepibile che, mentre tutto il paese vive un’emergenza idrica drammatica e senza precedenti, si voglia impedire di rendere Ventotene autosufficiente sotto il profilo idrico.”

Perché questa dichiarazione? Il motivo è che nella giornata di oggi era stato trasportato sull’isola di Ventotene l’impianto di dissalazione, come da piano di lavoro.

L’attivazione dello stesso era prevista nei prossimi giorni, rendendo autonoma nella fornitura idrica l’isola di Ventotene che avrebbe così smesso di essere rifornita tramite navi cisterna.

All’arrivo dell’impianto, alla squadra di Acqualatina, però, è stata notificata un’ordinanza sindacale, emessa oggi, che blocca i lavori con decorrenza immediata.

Non tutti sanno, forse, che il servizio idrico alle isole pontine è regolato da un Protocollo d’intesa sottoscritto da Regione Lazio, Comuni di Ponza e Ventotene, ATO4 e Acqualatina il 1/10/2015 che sancisce gli impegni per tutte le parti in causa nell’ottica di sostituire il trasporto d’acqua con le navi con un sistema idrico autonomo.

Dati i fatti odierni, Acqualatina si dice pronta ad azionare con la massima urgenza le vie legali per assicurare l’immediata ripresa dei lavori, ma, prescindendo dai gravi danni, non solo di carattere economico, prodotti dall’interruzione dei lavori, è costretta anche a verificare se non si siano già determinate le condizioni per considerare inapplicabile quanto previsto dal Protocollo, e restituire al Comune di Ventotene e alla Regione Lazio la responsabilità e gli oneri dell’approvvigionamento dell’acqua con le navi, anche a tutela dell’insieme degli utenti di ATO4.

Di seguito riportiamo la dichiarazione dell’amministratore delegato Besson:

Siamo di fronte a una situazione assurda, paradossale. Parliamo di opere condivise e previste da anni che, finalmente, hanno trovato realizzazione sulla base di un protocollo d’intesa sottoscritto da tutti gli enti interessati.
È l’unica soluzione in grado di rendere, per la prima volta nella sua storia, Ventotene autonoma, un’opera citata anche negli ultimi vertici internazionali tenutisi, appunto, sull’isola che è e resta il simbolo dell’Europa. Impianti simili sono attivi nelle più belle isole d’Italia e non solo e garantiscono la continuità del servizio.
Incomprensibile che mentre in tante zone d’Italia, e nel territorio pontino in particolare, siamo nel pieno di un’emergenza idrica terribile, senza precedenti e si ricercano tutte le soluzioni possibili per fronteggiarla, si voglia impedire di rendere Ventotene in grado di produrre nell’isola le risorse che le sono necessarie continuando ad esporla alle continue crisi e discontinuità del servizio.
Acqualatina anche di fronte a questi fatti, continuerà ad agire con il massimo senso di responsabilità ricercando tutte le possibili vie legali, ma, anche a tutela dell’insieme degli utenti di ATO4, non potrà, ove non si rendesse possibile l’immediata ripresa dei lavori, non applicare quanto previsto dal Protocollo e restituire la responsabilità del trasporto dell’acqua alle isole alla Regione e al Comune.