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Elezioni 2018 a #Fiumicino, Keep Calm e tieni alto il dibattito

Per arginare le offese da social network serve una presa di coscienza da parte dei candidati.

Elezioni 2018 a #Fiumicino, Keep calm e tieni alto il dibattito

Il Faro on line (Appunti di viaggio) – La scorsa settimana è stata densa di annunci, con ben tre candidati sindaco ufficiali per la prossima tornata elettorale. Mario Baccini, Esterino Montino e Federica Poggio. Più Fabiola Velli che, a rigor di logica, dovrebbe essere scelta dai Cinque stelle. Più almeno un nome che arriverà dal mondo civico, estremamente in fermento in questo periodo. Ma delle liste civiche parleremo la prossima volta.

Oggi ci concentriamo sulle ufficializzazioni nonché sui toni della prossima campagna elettorale. Iniziamo col dire che, a dispetto del quadro che potrebbe sembrare definito, ci sono alcune variabili che entreranno in gioco tra settembre ed ottobre e che potrebbero sparigliare il quadro. Ci sono inchieste in corso, e ci sono accordi nazionali tra partiti alla ricerca di un polo unitario, che potrebbero incidere sulla corsa vera e propria.

E non è detto che, a quel punto i ragionamenti sulle elezioni regionali e su quelle comunali non possano intrecciarsi. Ma dato che di mestiere non facciamo gli oracoli bensì i giornalisti, analizziamo i fatti. Ad oggi i nomi sono quelli detti all’inizio, e nelle loro comunicazioni è uscito tutto il fair play di cui questa comunità ha bisogno.

Se una volta erano le squadre di attacchini a “darsele di santa ragione” – il che, va detto, è assolutamente condannabile, non auspicabile né accettabile in un paese civile – oggi il terreno di scontro si è spostato sui social network. Stessa violenza, stessa rabbia, ma capacità potenziata di fare gratuitamente del male.

Dietro alla tastiera si dimenticano le regole della buona educazione, del buon senso e persino del codice penale. Accuse non dimostrate, offese, improperi, cattiverie di ogni tipo sono all’ordine del giorno per chi si sente in diritto/dovere di gridare al mondo la sua rabbia e il suo disprezzo verso gli avversari.

Sbagliatissimo, perché di avversari si tratta, e non di nemici. Per mettere un argine a questa follia non servono censori, servono candidati che si confrontino sui programmi, sui temi della vita civile, sulle scelte. Anche con toni aspri, ci mancherebbe, ma nell’alveo di quella parola sulla quale si é costruita la Storia e che invece da tempo sembra persa: politica.

Se i candidati sapranno far rimanere il dibattito su un livello politico, anche i supporter, i tifosi, seguiranno la scia. E’ dunque prioritariamente loro la responsabilità di ciò che accadrà da ottobre in poi.

Certo il becerume resterà, c’è chi proprio non ci arriva, chi non vuole mettere nel cassetto accuse e considerazioni ad personam sostanzialmente perché si sente superiore. E’ la “forza” della stupidità, e va considerata come un male inevitabile, da sopportare in quota parte.

Ma il confronto, quello vero, quello che passa per i progetti e per i ragionamenti, quello può essere tenuto a un livello di guardia. Provo a dirlo con anticipo ad ogni tornata elettorale, e speriamo che stavolta ci si riesca…

 

Leggi le interviste a Mario Baccini, Esterino Montino e Federica Poggio