Seguici su

Cerca nel sito

#Fiumicino, #Circeo, #Ponza e #Napoli, ecco cosa c’è nel mare fotogallery video

La campagna scientifica Expédition MED 2017 è partita giovedì 22 giugno a bordo del ketch oceanico di 56 piedi in acciaio “Ainez”.

#Fiumicino, #Circeo, #Ponza e #Napoli, ecco cosa c’è nel mare

Il Faro on line – La campagna scientifica Expédition MED 2017 dedicata allo studio delle Plastisfera è partita giovedì 22 giugno a bordo del ketch oceanico di 56 piedi in acciaio “Ainez” che fa base a Fiumicino, subito dopo il convegno Salviamo il mare dalla plastica organizzato dal Faro on line insieme ai cantieri Tecnomar. Ospitiamo il “diario di bordo” di questa campagna, così da dare ai nostri lettori in tempo reale i risultati di questo impegno in favore dell’ambiente.

Il viaggio

“Durante la campagna navigheremo per circa 2000 miglia nei mari italiani, effettuando 80 campionamenti di plastiche, che saranno analizzate per determinare la loro composizione chimica e studiare le comunità microbiche che ci vivono sopra.

Durante i primi tre giorni abbiamo compiuto 7 campionamenti con la rete Manta, una rete speciale lunga 3 metri e con maglie di 330 micron che ci permette di raccogliere le microplastiche (frammenti plastici di dimensioni inferiori ai 5 mm).

Abbiamo cominciato la nostra campagna seguendo lo schema di campionamento suggerito da Enrico Zambianchi, Professore di Oceanografia fisica all’Università Parthenope di Napoli.

Campionamenti al largo di Fiumicino

Abbiamo fatto il primo campionamento subito fuori la foce del Fiume Tevere, a Fiumicino. Navigando parallelamente all’asse del Tevere abbiamo seguito per alcune miglia una corrente di superfice che andava verso est portando una grande quantità di rifiuti marini. Questa prima rete Manta era piena di materia organica e di pezzi in plastica di varie dimensioni: un sacchetto di plastica intero, dei pezzi di dimensione intermedia e delle centinaia di microplastiche (frammenti di dimensioni inferiori ai 5 mm).
Il secondo campionamento è stato svolto a sud della foce del Tevere, una zona di mare libera dall’influenza di questo fiume. Qui è stato riscontrata una più bassa quantità di rifiuti marini.

Campionamenti nella zona dell’Arcipelago delle Isole Pontine

Il terzo campionamento è stato fatto tra il Circeo e Ponza, nell’arcipelago delle Isole Pontine. Con la rete Manta abbiamo pescato due pezzi di macrorifiuti plastici (da 2,5 cm a 1 m) e una grande quantità di mesorifiuti (da 5 mm a 2,5 cm) e di microplastiche (sotto i 5 mm).
Nel quarto campione, prelevato di fronte a Terracina, abbiamo trovato alcuni pezzi di mesoplastiche e di microplastiche.

Campionamenti nel Golfo di Napoli

Durante il terzo giorno di navigazione abbiamo fatto 3 campionamenti nel Golfo di Napoli. Nel campione più all’esterno del golfo abbiamo trovato un’alta concentrazione di materia organica, oltre a 7 pezzi di macroplastiche e molti frammenti di plastica di dimensioni inferiori.

Al centro del Golfo di Napoli abbiamo raccolto 8 pezzi di polistirolo di dimensioni superiori ai 2,5 cm, numerosi frammenti di dimensioni comprese tra 5 mm e 2,5 cm. A colpo d’occhio, questo sembra Questo è forse il campione più carico di frammenti plastici da quanto abbiamo iniziato il nostro campionamento a Fiumicino.

Il terzo campionamento nel Golfo di Napoli è stato in prossimità della foce del fiume Sarno. Anche in questo campione abbiamo trovato diversi elementi di mesoplastiche e microplastiche. Seguendo il nostro protocollo di campionamento standardizzato, abbiamo conservato dei pezzi di plastica per le analisi del DNA microbico e per le analisi al microscopio a scansione elettronica che saranno svolte dai nostri partner Linda Amarral Zettler e Erik Zettler del Marine Royal Dutch Institute for Sea Research NIOZ.

Il resto dei campioni sarà analizzato per la concentrazione dei campioni plastici e per la loro composizione chimica presso l’Università della Bretagna, sotto la direzione di Stéphane Bruzaud e presso il Bioscience Research Center di Orbetello, sotto la direzione di Cristiana Guerranti”.