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#Fiumicino, atti di violenza contro mamma e figlia, resta la paura

Una lettera dell'avvocato per chiarire che non è da loro che la notizia è stata resa pubblica. E intanto spunta nell'inchiesta una seconda persona coinvolta.

#Fiumicino, atti di violenza contro mamma e figlia, resta la paura

Il Faro on line – “In relazione alla notizia di cronaca riguardante tre donne, una mamma e due figlie di Fiumicino, costrette a subire da quattro anni a questa parte, non solo insulti e minacce, ma anche gravi atti di violenza fisica, il sottoscritto nella qualità di avvocato difensore delle medesime ho avuto incarico di precisare quanto segue”. E’ l’incipit della lettera scritta dall’avv. Luciano Francesco Marranghello, che ospitiamo sul Faro on line.

“La notizia apparsa giustamente con molta enfasi su tutti i media locali e non, ha suscitato nelle vittime di questa assurda e grave vicenda un ulteriore stato di ansia e di preoccupazione a causa del fondato timore che la persona attualmente indagata e sottoposta a misura cautelare disposta dal Tribunale di Civitavecchia su parere della Procura della Repubblica, riconoscendosi nella descrizione dei fatti possa porre in essere ulteriori attività ai danni delle mie assistite.

Al riguardo è volontà unanime delle mie assistite portare a conoscenza dell’opinione pubblica che le stesse nessuna responsabilità hanno in relazione alla diffusione della notizia e che, pur nel rispetto del diritto di cronaca, stigmatizzano la scelta di chi ha reso pubblica la vicenda.

Una vicenda che vive sul piano processuale un momento molto delicato di verifica e di accertamento dei fatti, anche con riferimento alla responsabilità eventuale di un ulteriore soggetto in concorso con l’odierno indagato, e che per tale ragione, a salvaguardia e a tutela delle vittime, sarebbe opportuno che almeno per il momento rimanesse confinata nel silenzio del segreto istruttorio”.