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Auguri Ciurma ‘siamo ricchi, abbiamo fatto tredici!’

I fondatori: "Dopo tanti anni il 'messaggio' è testimoniato e quasi compiuto".

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Auguri Ciurma ‘Siamo ricchi, abbiamo fatto tredici!’

Il Faro on line – Tredici anni dalla fondazione. In questi giorni si è ricordato il compleanno della Ciurma, patrono Karol Wojtyla, l’associazione che ha sempre ‘rappresentato un solo grande spettacolo’: l’uomo che fa della sua vita personale un capolavoro nel servizio all’altro.

I fondatori: “Dopo tanti anni, dal teatro in un campo rom alle battaglie sociali fino all’ufficio della pace, al centro socio pedagogico, alla Torre San Michele, il ‘messaggio’ della Ciurma è testimoniato e quasi compiuto.

“Siamo felici, appagati e c’è tanta voglia di tornare alla nostra ‘Itaca’. In fondo – prosegue la nota – cercando di fare bene tra centinaia di attività, associazioni, realtà e imbattendoci infine in Dio: Egli ci ha un po’ insegnato che benché si corra per il mondo a destra e a manca, mille compagnie di ventura, progetti, ambizioni, la vera Ciurma quella che Lui ama, lì dove vuole abitare, il luogo dove si trova veramente pace e felicità è casa e famiglia, un focolare”.

La Presidente Sara Pitacco ha salutato tutti i presenti concludendo quest’anno associativo – nello stesso tempo aprendo al suo ultimo anno del triennio di Presidenza – ricordando il patrono Karol Wojtyla (Papa San Giovanni Paolo II) che ha sempre indicato come vero spettacolo da rappresentare ciascun Uomo in ogni sua singola vita quando ha la capacità di farne nei suoi talenti e nei suoi carismi un ‘capolavoro’.

Infine, ha ricordato a tutti il prossimo appuntamento, il 19 luglio, per mantenere viva, come ogni anno, la memoria di Simeone Nardacci presso il memoriale ‘Sentieri di Speranza’ nella pineta Aldobrandini alle spalle di Viale dei Promontori in Ostia Lido.

L’intensità e la bellezza di una grande avventura quest’anno ci fa particolarmente avvertire una felicità sobria, matura, quell’appagamento che nasce quando si comprende interiormente che dopotutto il ‘messaggio’ della ciurma è stato trasmesso, che il contributo sociale e culturale,che dura ormai da più di un decennio, finalmente si sta compiendo, che il testimone già viene raccolto e cammina indipendentemente.

Abbiamo fatto 13: cos’altro cercare? Siamo ‘ricchi’. La battuta che qualcuno ha fatto e abbiamo preso in prestito fa riferimento simpaticamente a una ricchezza che certamente non è materiale, ma che nasce dalla raggiunta consapevolezza di un percorso.

E ancora una volta abbiamo festeggiato; al Centro Socio Pedagogico, Scuola Caterina Segurana (I.C. Via Mar dei Caraibi), quest’anno davvero un magnifico compleanno reso sublime dal concerto per pianoforte e violino dei giovani musicisti Concetta Messina e Danilo Votta e di alla presenza dei Maestri Pier Luca Vigiano e Angelo Cacciato.

“Ora sono pronto a viaggiare per mari diversi” recita in un passo l’immortale testo di R.Kipling “Capitani coraggiosi”, riferimento del gruppo, libro al quale l’associazione si ispira per quella che – attraverso diversi strumenti, da quello teatrale a quello giornalistico, a quello delle ‘politiche’ d’incontro, ecumenismo e dialogo tra le religioni, a quello di uno Scoutismo nell’impegno dei ‘Capiscout della Partenza’ – è la cultura che ha testimoniato: la missione sociale, la personalità in prospettiva sociale: costruire relazioni, ponti tra i cuori, tra realtà diverse metropolitane spesso incomunicabili, anzitutto nella quotidianità della prossimità.

Tanti auguri ancora Ciurma che saluti chi torna a trovarti, saluti i nuovi equipaggi e ricordi: qui s’impara il coraggio di andare per mari spesso sconosciuti, spesso nei luoghi non consueti tra mareggiate e bonaccia, quasi sempre contro la corrente del pensar comune per poi infine approdare. Si scende, si sale, si torna a Casa. Questa è la Ciurma, questa è la vita, questo è l’amore: d’altronde amare cos’è se non lasciare andare.

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