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La #Francia rompe l’isolamento di #Teheran, accordo da 5 miliardi di dollari con la #Total.

L'azienda transalpina "sfida" la Casa Bianca: produrrà gas per il mrcato interno iraniano.

La #Francia rompe l’isolamento dell’Iran, accordo da 5 miliardi di dollari con la #Total

Il Faro on line – E’ stata annunciata in un comunicato del ministro iraniano del petrolio Bijan Namdar Zanganeh la firma dell’accordo tra lo stato iraniano e il consorzio formato dalla francese Total con il 50,1%, la cinese CNPC 30% e l’iraniana Petropars 19,01%.

La firma per un investimento di circa 5 miliardi di dollari è arrivata a conclusione di un’intesa preliminare firmata nel novembre del 2016 a Teheran, che avrebbe dovuto portare a una conferma già nei primi mesi del 2017. A far slittare l’intesa, la posizione ostile della nuova presidenza Trump, che oltre a non aver mai celato il proprio dissenso nei confronti degli accordi di Losanna del 2015 con cui si sarebbero dovute bloccare le sanzioni relative all’implementazione dell’armamento nucleare, lo scorso giugno ha votato a grande maggioranza una legge che imporrebbe nuova sanzioni all’Iran accusato da Trump a più riprese sin dall’inizio del mandato di “sostegno al terrorismo internazionale”.

Il clima di tensione provocato dall’amministrazione americana ha certamente reso le grandi banche internazionali e soprattutto europee particolarmente caute e poco inclini ad operazioni di finanziamenti e prestiti alle società coinvolte con Teheran.

Così se nello scorso febbraio la Total aveva dichiarato di voler aspettare per conoscere la politica della nuova amministrazione americana, decide ora di diventare il primo grande gruppo europeo ad impegnarsi in Iran rompendo l’isolazionismo internazionale sui contratti europei.

E lo fa sfruttando i finanziamenti delle banche cinesi gia favorelmente coinvolte in un’asse euroasiatico con Russia e Iran consolidatosi ulteriormente dalla politica isolazionista del governo Trump.

Il progetto che include 30 pozzi e due unità di produzioni accrescerà la capacità di produzione del giacimento di South Pars di 400 mila barili/olio equivalente. I vertici Total assicurazione la sigla dell’intesa nel pieno rispetto delle regole internazionali aggiungendo inoltre che il gas estratto andrà innanzitutto ad alimentare il mercato interno iraniano.

Patrick Pouyanné, il Ceo del gruppo francese ha dichiarato che “si tratta di un accordo molto importante che segna ufficialmente il nostro ritorno in Iran per scrivere una nuova pagine nella storia della nostra partnership. Siamo orgogliosi e onorati di essere la prima compagnia internazionale a firmare un Ipc e di contribuire allo sviluppo dei rapporti tra l’Europa e l’Iran. Total avvierà il progetto nello stretto rispetto delle legislazioni nazionali e internazionali”.

Già nei giorni scorsi nelle sue visite a Parigi, Berlino e Roma il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Zarif aveva invitato l’Europa a resistere alle pressioni americane mantenendo aperto il dialogo per possibili investimenti europei in un paese che si ricorda essere primo al mondo per riserve metanifere (34.00 mld-mc ) e quarto per quelle petrolifere.

Resta dunque da vedere se il messaggio politico di Macron possa aver aperto un varco per un nuovo assetto europeo nella politica degli investimenti con l’iran, con cui ad oggi la Germania possiede circa 11 miliardi di dollari di contratti in sospeso e l’Italia circa 25 miliardi.