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#Maccarese, il Comitato di via Tre Denari scrive a Buschini

L'associazione: "Chiediamo formalmente all’Ente di far cessare le attività di trasferenza sull’impianto e il transito dei mezzi pesanti su strade non adatte".

#Maccarese, il Comitato di via Tre Denari scrive a Buschini

Il Faro on line – “Egregio Ass.re Buschini, Lei ad inizio Marzo è intervenuto ad una iniziativa del Suo Partito a Maccarese avente all’oggetto la trasferenza di Ama presso l’impianto di Tre Denari che da anni crea disagi, inquinamento e pericoli ai cittadini residenti, a chi percorre la via, a piedi, in bici, in auto, anche per via del percolato che sempre più frequentemente i mezzi perdono per la strada” – comincia così la lettera inviata all’assessore Buschini dal “Comitato per la Salute e l’Ambiente di Via Tre Denari e dintorni”.

“In quell’iniziativa ha annunciato che avrebbe inviato una diffida ad Ama per richiedere alla stessa che entro 60 giorni di trovare soluzioni alternative alla trasferenza nell’impianto di Maccarese.

Il Sindaco Montino durante una assemblea pubblica, 12 maggio u.s., ha anche raccontato di un incontro con l’Amministrazione capitolina in cui questa si era impegnata a fornire a breve un crono programma per la cessazione della trasferenza, che, ad oggi non risulta pervenuto, mentre i cittadini sono a conoscenza di una lettera inviata da Dg Am Dott. Bina all’Amministrazione di Fiumicino che anch’essa non contiene alcun impegno temporale per la cessazione dell’attività ma generici impegni, peraltro ad oggi non mantenuti, di esclusivo utilizzo dell’autostrada per l’arrivo dei mezzi ed altri palliativi che non hanno alcuna efficacia rispetto al disagio che vivono costantemente i residenti.

Il 12 giugno al Consiglio Comunale di Fiumicino è stata approvata la Mozione con protocollo n. 12727 avente come oggetto: attività di trasferenza rifiuti presso centro Ama di Maccarese, in cui Impegna il Sindaco a porre in essere tutte le azioni possibili finalizzate alla revoca dell’Aia. Sono ampliamente trascorsi i 60 giorni, siamo ad oltre 90, e tutto tace, a tutti i livelli, dall’Amministrazione di Fiumicino e Roma, alla Regione Lazio.

L’ultima autorizzazione è in capo alla Regione Lazio, autorizzazione che riteniamo decaduta in assenza del principio di temporaneità che la caratterizzava legata alla realizzazione dell’impianto di Rocca Cencia, progetto poi abbandonato dall’Amministrazione capitolina.

In virtù di questo chiediamo formalmente all’Ente che rappresenta di far cessare le attività di trasferenza sull’impianto, il transito dei mezzi pesanti su strade non adatte e pericolose, riservandoci ulteriori iniziative a tutela della salute, della sicurezza, del diritto ad una qualità della vita decente dei residenti.

Auspichiamo una risposta nel più breve tempo possibile” – conclude il Comitato.