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Gianmarco Tamberi salta 2,28 a Budapest, ‘Sono passati i miei incubi, grazie a tutti’

Seconda prova a 2,26. Arriva poi la misura di 2,28 e Gimbo festeggia con il suo pubblico

Gianmarco Tamberi salta 2,28 a Budapest, ‘Sono passati i miei incubi, grazie a tutti’

Il Faro on line – Non si smentisce mai, la classe di un campione. Di un talento. E Gimbo sta tornando. Dopo il buio affrontato, a causa dell’infortunio avuto alla caviglia, lo scorso anno, alla Diamond League di Monaco, Tamberi si è operato e ha affrontato un lungo periodo di riabilitazione.

E’ tornato a sorpresa, a saltare a San Marino e la sua misura ufficiale è stata quella di 2,18. Lentamente, il campione mondiale indoor in carica, di salto in alto, stava assaporando di nuovo, la pedana. Ha fatto tre nulli poi, nella competizione successiva di Parigi, del  diamante della Iaaf e tutti a chiedersi il perché. Ma lui era là, in attesa. Aspettando ancora di stupire.

Lo ha fatto, l’altista delle Fiamme Gialle che sogna di vincere le Olimpiadi. Lo scorso 4 luglio, a Budapest, si è ripresentato allora, di fronte al saccone. Senza arrendersi. In piedi. Dritto, di fronte al suo traguardo. Tante domande, tante incertezze .. ma lui ha saltato ancora, lasciandosi dietro, ogni dubbio. E’ arrivato a 2,28. E’ salito di salto in salto, fino a questa altezza. I primi step della progressione sono stati di 2,10 e poi 2,15. Facili e senza esitazioni. A 2,20, come indica la nota della Fidal, sono arrivate alcune incertezze, ma poi ecco il 2,26 alla seconda prova. Entusiasmo, da parte di Gimbo e applausi insieme al pubblico.

E’ perfetto lo stile poi, di Gianmarco a 2,28. Ecco il salto, di un altro grande rientro. Ha provato il 2,30, il campione europeo di Amsterdam, direzione Mondiali di Londra, ma non importa. Probabilmente, la cosa importante era toccare cime più alte, rispetto alle precedenti uscite. Così, è stato. Sono stati Bondarenko e Protsenko a raggiungere i 30 centimenti, in asticella. Il campione olimpico, insieme al suo connazionale: “Ho atteso un anno intero, per lanciare al cielo, questo mio urlo – ha postato Tamberi, sulla sua pagina ufficiale Fb – sono passati tutti i miei incubi. Non ho mai smesso di crederci. Non ho mai smesso di combattere. Adesso, vi ringrazio tutti – ha concluso Gimbo, rivolgendosi ai suoi sostenitori – mi avete accompagnato, ogni singolo giorno!”.

Foto : Fidal