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Karate, al Mondiale di Belgrado, l’Italia porta in cintura 27 medaglie e la Sini fa 4 volte podio

Fabrizio Ascone è oro nel kata e bronzo nel kumite. Stesso bottino di Siria Nicoletti

Karate, al Mondiale di Belgrado, l’Italia porta in cintura 27 medaglie e la Sini fa 4 volte podio

Il Faro on line – Fanno eco ancora, i rintocchi di quelle medaglie, al collo. Ben 27 volte, i karateka azzurri sono saliti sul podio, al 12esimo Campionato Mondiale Cadetti, Junior e Senior, della World Karate Confederation.

Dal 23 al 25 giugno, in Serbia, i migliori karateka del pianeta, facenti parte delle sigle internazionali più prestigiose, si sono incontrati sui tatami di Belgrado, per sfidarsi reciprocamente, guantino con guantino e stile di kata, con stile di kata, per prendersi un momento di gloria, tutto personale.

E l’Italia ha fatto 27. Per 14 volte, ha risuonato l’Inno tricolore, con altrettanti titoli iridati conquistati. Sei, sono stati gli argenti ottenuti, insieme ai 7 bronzi strappati, agli altri paesi opponenti. Nel kata, i titoli iridati sono arrivati da Mattia Pasquini, per la classe dei bambini, Lorenzo Di Mattia e Siria Nicoletti per i cadetti, Fabrizio Ascone per la junior, insieme a Giorgia Ferramisco. Gli argenti, per le categorie giovanili, sono stati messi al collo da Alexander Fyall e Beatrice Di Chiara, per le cadette e Chiara Muzzarelli per la junior.

Per la categoria senior, gli ori nel kata sono arrivati da Paola Campeti, Desiree Santarelli ed in squadra, non solo la stessa Santarelli, ma anche Francesca Sini e Giorgia Ferramisco, nello stile Wadoryu. Matteo Macrì ha vinto l’argento ed ancora Francesca Sini ha aggiunto anche un secondo posto individuale e l’ennesima medaglia al suo ricco palmares mondiale. Enrico BuzzolanGioia Tognon e Isabella Petrecca hanno messo al collo, il bronzo individuale.

Dal combattimento, sono arrivate 11 medaglie. 10 individuali ed una conquistata, nella specialità a squadre. Siria Nicoletti ha vinto il bronzo per i 57kg, nei cadetti, Alexander Fyall è salito sul gradino più alto del podio, nei 65 e nella stessa classe di età di Siria e Paolo De Santis ha vinto il titolo mondiale kumite individuale, nella junior dei 78kg e del sanbon. Fabrizio Ascone ha aggiunto una medaglia a quella vinta nel kata ed è stato il bronzo, il colore dell’alloro ottenuto e nei 68kg. Anche Giorgia Ferramisco lo ha fatto, festeggiando il suo oro con grande soddisfazione, nei 60kg. Nella stessa categoria di peso, Chiara Muzzarelli ha vinto il bronzo, ancora nei 60kg. Nicola Boscariol ha vinto l’oro nei 68kg, come Mamadou Ndiokhane ha messo al collo, la medaglia più preziosa, nei 78. Di nuovo, Francesca Sini è salita sul gradino più alto, come di sua abitudine. La capitana della nazionale, lo ha fatto nei 60kg. Desiree Santarelli è diventata terza nel mondo Wkc, nella cintura bianca – nera del sanbon. L’ultima medaglia è arrivata dalla specialità a squadre. Sono state 4, le guerriere che hanno messo la medaglia del secondo posto, al collo. Lo hanno fatto Desiree Santarelli, Francesca Sini, Giorgia Ferramisco e Chiara Muzzarelli.

Più di un atleta ha vinto un bottino consistente di medaglie e la capitana Sini, tra i karateka azzurri, ne ha vinte quattro. Due nel kata e due nel kumite. Tra le quali, l’ennesimo titolo mondiale, nel kumite.

Un’edizione molto partecipata, quella di Belgrado e i valori del karate sono stati pronti a trionfare di nuovo, attraverso il cuore degli atleti azzurri.

Foto : Fiam