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Sci nautico, la giornata dell’inclusione sociale, insieme ai bimbi non vedenti

Iniziativa del campione mondiale paralimpico Daniele Cassioli. Pancalli, ‘Sport è indispensabile per realizzare inclusione disabili’

Sci nautico, la giornata dell’inclusione sociale, insieme ai bimbi non vedenti

Il Faro on line – Una giornata di puro divertimento solcando le acque con l’imbattuto campione mondiale di sci nautico paralimpico, Daniele Cassioli, promotore dell’iniziativa dedicata ai bambini che frequentano il Centro regionale Sant’Alessio di Roma, struttura leader in Italia per le cure riabilitative dei non vedenti.

Ad alternarsi al bilancino, insieme al detentore di ben 22 ori mondiali, 15 bambini e ragazzi di età compresa fra 5 e 17 anni, che hanno così sperimentato l’ebbrezza della velocità e il piacere di solcare le acque con gli sci ai piedi. Mentre dal pontile, un gruppo di mamme orgogliose e festanti si sono unite al tifo degli atleti che si allenano regolarmente nelle acque del Parco del Tevere lungo la Tiberina, contribuendo, con il loro sostegno, a rendere più emozionante la giornata dei ragazzi.

«Abbiamo volentieri accolto l’iniziativa di Daniele che, oltre ad arricchire il percorso riabilitativo dei nostri bimbi permette di stimolare una riflessione sull’inclusione dei non vedenti, sensibilizzando tutti ad un diverso approccio alla disabilità». Ha dichiarato il presidente del Sant’Alessio, Amedeo Piva, che ha partecipato all’evento insieme al presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.

«L’iniziativa di Daniele Cassioli è meritevole – ha detto la massima figura del Cip – perché dimostra che lo sport è uno strumento straordinario di inclusione e integrazione, un diritto di tutti, ed è sostegno indispensabile alla crescita culturale, sociale ed economica del Paese. Tutto ciò senza mai dimenticare il gioco e il divertimento, componenti essenziali di ogni iniziativa rivolta ai bambini. Con il presidente Piva presto avvieremo una riflessione finalizzata ad attivare percorsi comuni che consentano ai ragazzi del Sant’Alessio di praticare, a 360 gradi, attività motorie».

Soddisfazione è stata espressa anche da Cassioli, che ha commentato:«La pratica sportiva è importante perché aumenta la consapevolezza degli schemi motori nei bambini con disabilità visiva e favorisce l’aggregazione, dando maggiori strumenti alle famiglie per stimolare i processi di crescita dei propri figli. Ringrazio la Federazione Italiana Sci nautico wakeboard e lo staff del PDT-Extreme».