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#Sperlonga, è allarme rosso sui rifiuti, lo segnalano anche i turisti

Sperlonga Cambia: "La situazione attuale è il risultato di una lunga serie di scelte sbagliate, tra cui quella di chiudere le isole ecologiche."

#Sperlonga, è allarme rosso sui rifiuti, lo segnalano anche i turisti

Il Faro on line – L’articolo pubblicato su un noto quotidiano locale dell’edizione odierna è la dimostrazione di quanti danni possa provocare al turismo, all’economia, all’immagine e al futuro del nostro paese un’amministrazione comunale incapace di risolvere i problemi della collettività.

Il tema è sempre quello dei rifiuti e questa volta il grido di allarme arriva da un turista che frequenta da anni il nostro paese.

Il turista in questione ha deciso di rivolgersi ai giornali per denunciare la situazione di degrado a cui ha assistito nel corso del suo soggiorno a Sperlonga.

Le immagini pubblicate sul giornale mostrano sacchetti di rifiuti abbandonati per strada, esposti sui muretti e lasciati al sole per tutto il giorno.

Sempre nella giornata di oggi, sul sito di un’altra testata locale è stato pubblicato lo sfogo di un altro turista che denuncia il ritorno a vecchi bidoni, peraltro senza coperchio, in via Montepiano, evidenziando l’illogicità della scelta di chiudere le isole ecologiche.

Una regressione e un degrado inaccettabili non solo per i turisti che scelgono Sperlonga come meta per le loro vacanze, ma soprattutto per i cittadini, che pagano una tassa sui rifiuti già molto salata per un servizio i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.

“La situazione attuale della gestione dei rifiuti – affermano i membri di “Sperlonga Cambia” – richiede un intervento immediato, perché i danni all’economia e al turismo del nostro paese potrebbero essere gravi e avere ripercussioni a lungo termine.

Sperlonga non è mai stata così sporca e abbandonata a se stessa come nell’ultimo anno. La situazione attuale è il risultato di una lunga serie di scelte sbagliate davanti alle quali non si può dimostrare indifferenza”.

Prima la decisione, presa dall’oggi al domani e senza un’adeguata campagna informativa, di chiudere le isole ecologiche e passare alla raccolta porta a porta.

Poi la scelta di mettere in mobilità sei operai comunali che si occupavano di garantire il decoro e la pulizia di Sperlonga, affidando lo stesso servizio a un’altra ditta.

Ora l’incapacità di risolvere quella che con il passare dei giorni sta assumendo le proporzioni di una vera e propria emergenza.

A fare da cornice, la chiusura netta e totale a tutte le proposte presentate dal nostro gruppo consiliare nel corso dei mesi.

Abbiamo chiesto di ripensare il sistema di raccolta porta a porta. Abbiamo chiesto di riaprire le isole ecologiche. Insieme ai sindacati, abbiamo chiesto di revocare la procedura di mobilità ai danni dei lavoratori comunali.

“Le nostre proposte sono state ignorate, senza che la maggioranza sia stata in grado di trovare soluzioni alternative. Il risultato lo vivono sulla loro pelle i cittadini, i turisti e gli imprenditori di Sperlonga.

Di fronte a una situazione simile sarebbe interessante capire cosa stiano facendo assessori e consiglieri comunali di maggioranza, primo fra tutti l’assessore all’ambiente, evidentemente incapace di provvedere a risolvere il problema.

Siamo pronti a portare avanti la nostra battaglia per la pulizia, l’igiene e il decoro del nostro paese in tutte le sedi competenti. Il problema dei rifiuti a Sperlonga deve essere risolto”.