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Forza Nuova ‘Nè Cara nè Sprar, non consentiremo che #Civitavecchia si trasformi in una jungla!’

Giannino: "Non possiamo e non dobbiamo accogliere altri clandestini".

Forza Nuova ‘Nè Cara nè Sprar, non consentiremo che #Civitavecchia si trasformi in una jungla!’

Il Faro on line – “Fa piacere leggere che il fronte di associazioni, movimenti e comitati spontanei di cittadini contrari all’apertura di un grande centro di accoglienza di immigrati clandestini alla De Carolis si allarghi sempre più” – lo dichiara in una nota Mirko Giannino, segretario Forza Nuova Civitavecchia.

“L’esponenziale escalation di furti, scippi, spaccio di droga e risse a Civitavecchia, come abbiamo denunciato nei giorni scorsi, è evidentemente sotto gli occhi di tutti e rappresenta un valido motivo per indurre a maggioranza dei cittadini a schierarsi apertamente contro questo sciagurato progetto, che trasformerebbe Civitavecchia in una autentica jungla.

La nostra Città già è invasa da clandestini, senza tetto, rom (è di un paio di giorni fa la notizia,dell’arresto di due giovani rom dediti a rapinare i bagnanti di San Agostino), dediti a svuotare auto, ville ed appartamenti dei Civitavecchiesi, a scippare donne ed anziani, a spacciare droga ai nostri giovani e, nella migliore delle ipotesi (si fa per dire…!) a prostituirsi o  a vivere di accattonaggio in ogni angolo della città.

Non possiamo e non dobbiamo accogliere altri clandestini, nè con il Cara (che rappresenterebbe una autentica sciagura per la città), nè con lo Sprar, che probabilmente comporterebbe l’arrivo di un minor numero di immigrati, che però andrebbero comunque ad ingrossare le fila dei tanti che già vivono, delinquendo e chiedendo l’elemosina, nel nostro territorio.

Ben venga anche la proposta di Emanuela Mari (Forza Italia) che propone al Sindaco di emanare una ordinanza che impedisca l’accesso alla De Carolina: potrebbe costituire un utile espediente per difendere la Città da possibili colpi di mano del ministro Minniti e del governo Pd, colpevole di questa assurda invasione di clandestini che vengono trasportati in Italia dalle navi delle Ong, per poi essere distribuiti tra centri di accoglienza e Sprar sparsi in molti Comuni d’Italia e gestiti dalle stesse Ong, che lucrano sul traffico di questi disperati, sulle spalle del popolo italiano che subisce un aumento dell’amore pressione fiscale ed un drastico taglio di servizi per finanziare, con oltre 4 miliardi di euro, questo losco e squallido business…in attesa di regalare loro anche la cittadinanza italiana, con la legge truffa dello ius soli, così da trasformarli in risorse elettorali per i partiti di sinistra…vergogna!!!

Piuttosto sarebbe il caso, torniamo a ribadirlo, di far rispettare a Civitavecchia le ordinanze attualmente in vigore, ma mai applicate, che vieterebbero l’accattonaggio nel territorio comunale di Civitavecchia; così come sarebbe necessario stroncare il commercio abusivo degli immigrati che a Corso Marconi (sotto casa del sindaco) ed a Viale Garibaldi, soprattutto, vendono la loro merce contraffatta occupando abusivamente il suolo pubblico ed in barba ad ogni norma, alla faccia dei commercianti civitsvecchiesi, costretti a pagare tasse e tributi elevatissimi per poter tenere aperte le loro regolari attività commerciali.

Ma purtroppo l’amministrazione grillina di Civitavecchia sembra del tutto inerte ed incapace di agire per fronteggiare i problemi, limitandosi a transennare e ad emanare ordinanze che mai nessuno farà rispettare (ordinanza contor l’accattonaggio, ordinanza contro la prostituzione, ordinanza per azionare la poca acqua potabile disponibile nei rubinetti die Civitsvecchiesi, ordinanza per disciplinare il conferimento dei rifiuti). Oltre l’ordinanza e la transenna il nulla!!!

Noi di Forza Nuova continueremo a batterci per difendere Civitavecchia ed i Civitavecchiesi sia dai colpi di mano del governo che vorrebbe farci ulteriormente invadere da orde di clandestini, sia dall’inerzia ed incapacità colpevole della amministrazione comunale grillina e siamo pronti a schieraci al finaco di movimenti ed associazioni che condividono queste nostre battaglie” – conclude la nota.