Seguici su

Cerca nel sito

Il #Vesuvio in fiamme, evacuazioni e paura

Fronte di due chilometri. In azione elicottero e Canadair, 600 uomini impegnati in Campania.

Più informazioni su

Il #Vesuvio in fiamme, evacuazioni e paura

Il Faro on line – Si sono uniti i due incendi che stanno interessando il Vesuvio, il primo sviluppatosi da Ercolano e quello cominciato ad Ottaviano. Le fiamme sono molto alte e il fronte di fuoco si estende su circa due chilometri di lunghezza. La Protezione civile della Regione sta coordinando le attività di spegnimento: oltre 60 le persone in azione tra dipendenti regionali, personale della Sma Campania e volontari.

La situazione particolarmente complessa sta richiedendo il supporto di mezzi aerei: stanno operando un S64, un Canadair e un elicottero regionale. La situazione sul territorio regionale è particolarmente critica: complessivamente sono 100 gli incendi che vedono impegnate quasi 600 persone. Il bollettino relativo alla suscettività incendi conferma per oggi e per domani una criticità media.

La situazione è critica per la concomitanza di più fronti che si sono sviluppati sull’intero territorio regionale e, in particolare, nelle province di Napoli, Salerno e Avellino. Sono tutti in azione gli elicotteri regionali che, in queste ore, stanno fronteggiando cinque diversi fronti: a Caserta, Montoro, Cervinara, Torre del Greco e San Pietro al Tanagro. Richiesto il supporto di mezzi aerei nazionali; stanno operando, al momento, un S64 e due Canadair. Tra le situazioni più critiche quella che registra nell’area vesuviana. Le fiamme sono molto alte.

Legambiente, si sente puzza di malaffare

“Da giorni il Vesuvio brucia ma siamo davanti ad una sfida impari: sotto l’odore acre degli alberi incendiati, c’è la puzza insopportabile del malaffare, dietro quelle fiamme ci sono mani spinte da interessi illegali”. E’ quanto sottolinea Antonio Gallozzi, direttore regionale di Legambiente, commentando l’ennesimo incendio sul Vesuvio. “La dinamica – spiega – è sempre la stessa: si appicca il fuoco in diversi punti del territorio, le fiamme divampano in contemporanea disorientando chi deve intervenire”. “E’ assurdo tutto quello che sta succedendo – sottolinea – non esiste evento in Italia, ed in particolar modo in Campania, più prevedibile e puntuale degli incendi estivi.

Non possiamo più considerarli un’emergenza, visto che ogni anno si ripetono le stesse scene; e nonostante ciò questo Paese si fa trovare sempre impreparato alle prime fiamme estive. Le fiamme sul Vesuvio sono un pericoloso segnale di rifiuto di legalità. Si valuti con grande attenzione se dagli incendi, per le loro caratteristiche, la loro diffusione e gli impatti che causano, oltre alle aggravanti già previste dal delitto regolato dall’art. 423bis del Codice penale, non si debba contestare anche quello di disastro ambientale”.

“In Italia – ricorda Legambiente – nel 2016 su 47.926 ettari di superfici andate in fumo ben 27.728 ettari di territorio sono bruciati a causa di roghi dolosi: circa il 60%, non da meno le cifre per la Campania dove lo scorso anno sono stati 759 gli incendi pari al 16,4% del totale nazionale, roghi che hanno mandato in fumo piu’ di 4 mila ettari di aree verdi regionale”.

Incendi, a Ercolano istituito tavolo di crisi permanente

Il Comune di Ercolano (Napoli) ha istituito in Municipio un tavolo di crisi permanente composto dalla Giunta e dall’intero Consiglio comunale per poter dare supporto operativo e logistico ai soccorsi e alle forze dell’ordine. Lo si apprende da una nota. Il Comune di Ercolano ha preso contatti con il Ministero della Difesa e con la Protezione Civile nazionale per avere ulteriori mezzi di soccorso. Il Centro Operativo Comunale è stato attivato presso il comando di polizia locale e la sede della Protezione Civile comunale.

Più informazioni su