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I muri di #Ostia parlano foto

Stamani sono comparse delle scritte nei pressi della stazione Lido Centro e in prossimità di Piazzale Magellano.

I muri di #Ostia parlano

Il Faro on line – I muri di Ostia parlano. E non è la prima volta. Autori delle “missive” ignoti, contenuto offensivo e intento, forse, provocatorio: insomma, nulla di nuovo.

A essere presi di mira sono i muri della stazione Lido Centro e quelli in prossimità di Piazzale Magellano, meglio conosciuto come “Il Curvone”.

Messaggi non firmati, ma sulla loro origine, con un po’ di fantasia è possibile avanzare delle ipotesi.

“Bestie rare chi vi ha mai visti… vi conoscono solo gli scafisti”, oppure “Meno Assalti Frontali, più rapporti orali” e ancora “Centri sociali e chierichetti, amici perfetti”. Quest’ultimo messaggio è comparso nei pressi di Piazzale Magellano dove da domani avranno inizio i Social Days, un festival delle associazioni che animerà Ostia fino a domenica 16 luglio con dibattiti, stand di artigiani, buon cibo e musica.

Musica. Tra gli ospiti delle quattro serate ci saranno proprio gli Assalti Frontali, le Bestie Rare e il Muro del Canto, ovvero i destinatari dei messaggi offensivi che sono comparsi stamani. Collegando i punti è davvero difficile non pensare che quelle scritte non siano collegate all’evento che avrà luogo a partire da domani, 13 luglio.

Perché offendere proprio quei gruppi musicali e non molti altri che suoneranno sul palco dei Social Days? Avanzando un’ipotesi, la risposta potrebbe essere rintracciata nelle canzoni “impegnate” dei gruppi, nel messaggio che queste trasmettono e nell’identità dei vari artisti.

Ci si domanda anche perché a ridosso dell’evento vengano lanciati messaggi del genere: forse, una reazione a ciò che il Festival vuole tramettere a Ostia? Un Municipio ancora commissariato per mafia dove non ci sono iniziative in grado di unire le varie realtà che, ogni giorno, combattono sul territorio per creare connessioni, promuovere l’inclusione e portare un messaggio di speranza, non per alzare muri e diffondere odio.