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#Ardea, si parte, nuovo Consiglio comunale alla ricerca d’identità

Incognita centrodestra, centrosinistra da ricostruire e il M5s alla prova dei fatti.

Il Faro on line – Giovedì 14 luglio alle ore 18, presso la Sala Consiliare del Comune di Ardea, si terrà il primo Consiglio Comunale sotto l’egida del Movimento 5 stelle. E mentre ci si appresta a questo appuntamento importante, qualche riflessione in merito a dove andrà la politica nel territorio rutulo, nasce spontanea.

Sappiamo che i problemi da risolvere di questa città che ospita circa 50.000 residenti, oltre le decine di migliaia di villeggianti che si aggiungono nel periodo estivo, non sono pochi. Come se non bastassero i problemi economico, sociali, ambientali e quant’altro di disagio già subiscono i cittadini di questo territorio, a complicare le cose agli ardeatini sono state le ultime elezioni amministrative, le quali invece di dare una maggiore credibilità alla politica locale, hanno creato, oltre ad una ulteriore confusione, delusione e rabbia nei residenti.

Le sorprese iniziali con le quali in molti si sono candidati e successivamente, i risultati usciti dalle urne nella prima mandata elettorale dell’11 giugno 2017, hanno condizionato, sicuramente, sia chi non è andato a votare, sia chi vi si è recato in sede di ballottaggio dove a contendersi la guida del Comune, erano rimasti due pretendenti: Savarese e Cugini.

I problemi sul tavolo

Ora, se è vero che Savarese (M5S) ha ottenuto una schiacciante vittoria contro il suo oppositore Cugini, quest’ultimo sorretto nella prima mandata da 7 liste civiche, alle quali si è aggiunta nella seconda mandata del 25/06/2017 un’ottava forza politica, proveniente da un’altra coalizione che, precedentemente, aveva sostenuto la candidatura a Sindaco di Alessandra Cantore, viene da chiedersi: riuscirà questo Comune a produrre un lavoro di squadra, idoneo ad accogliere le problematiche del territorio e di conseguenza a porre in atto delibere in Consiglio per l’attuazione di progetti di sviluppo del territorio?

C’è l’acqua potabile pubblica da portare ancora a molti residenti; un pronto soccorso per le urgenze sanitarie; una scuola media superiore di secondo grado (Liceo); la tutela delle spiagge e dell’ambiente; lo smaltimento dei Rifiuti Urbani ed il trattamento delle acque dei fiumi che scaricano a mare; le strade da asfaltare (molte in carico al Comune, sono ancora sterrate); la sicurezza del territorio; il commercio abusivo; le opere strutturali e le assistenze ai disabili; la ristrutturazione delle scuole primarie, elementari e medie; e tantissimo altro ancora.

L’incognita dei partiti

Intanto, dopo il fallimento della coalizione che ha sostenuto Cugini nella sua candidatura a Sindaco, c’è da chiedersi anche come si riorganizzeranno gli storici partiti di centro destra e di centro sinistra. A complicare il rompicapo politico, ricordiamo che in questa stessa cordata di liste civiche, vi erano politici provenienti dal vecchio gruppo consiliare di maggioranza della giunta di Fiori e diversi dall’opposizione di centro sinistra. Senza parlare poi, delle guerre intestine da una parte e dall’altra.

Il Pd, sembrerebbe in uno stato di agonia da tempo e in una guerra continua che se perdurerà, molto probabilmente, li porterà all’implosione totale. Mentre tutto il centro destra, pur avendo ottenuto ottimi risultati in tutta Italia in queste ultime amministrative, ad Ardea vacilla nel trovare il giusto equilibrio, una Leadership moderata che sappia raccordare tutte le forze di centro destra, tale da poter diffondere serenità e tranquillità al proprio elettorato.

E mentre Adriano Palozzi (consigliere Regionale e Coordinatore Provinciale di F.I.) afferma che Forza Italia è presente ad Ardea con il Coordinatore Giuliano Peretti, dichiarando che sono infondate le voci su nuove nomine all’interno del Coordinamento politico locale di riferimento, anche nel centro destra del territorio rutulo non si capisce in che direzione si andrà. Perché se è vero che non ci sono nuove nomine, è anche vero che tra l’elettorato si percepisce una certa immobilità politica.

E su questo punto, sarà interessante assistere cosa succederà sul territorio in ragione del fatto che, mentre il centro sinistra è quasi inesistente, per cui rimane difficile pensare che possa riprendere quota, il centro destra è più in fermento che mai, visto che alle ultime elezioni in extremis, il partito di Fratelli d’Italia ha accettato la sfida di correre da solo, vincendola.

Non stiamo parlando della vittoria Comunale che si è aggiudicata il M5S, piuttosto dell’affermazione di un popolo di centro destra che crede ancora in questi ideali e nella possibilità di avere, in primo luogo un simbolo che li rappresenti e di conseguenza,  l’opportunità di creare i presupposti per dare vita ad un coordinamento politico capace di riorganizzarsi e riprogrammare sul territorio interventi sociopolitici che possono ben rappresentare l’espressione del proprio elettorato. Saranno capaci quelli del centro destra di riorganizzarsi e ripartire dagli ultimi dati ottenuti? Anche qui, solo il tempo ci dirà in che direzione andremo, politicamente parlando.

Certo è che, intanto, in questo destabilizzante periodo di assestamento politico, il M5S ed in particolare il Sindaco Savarese, dovranno trovare risorse utili per stabilizzare l’Amministrazione Comunale, dando seguito ad azioni operative di cui il territorio ha necessità di ricevere. Fino ad oggi, il M5S non ha chiuso accordi con nessuna delle altre forze politiche, così come è nel loro “dna”, per cui non riusciamo a pensare un eventuale accordo, dichiarato, con politici fuori dal loro movimento, o forse si? Chi vivrà vedrà, diceva una nota canzone. Per adesso l’appuntamento per tutti è presso la Sala Consiliare Sandro Pertini di Ardea.