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#Latina, Centro di Alta Diagnostica, Bottoni ‘Negata l’autorizzazione ad installare il tomografo’

L'Associazione Contribuenti Italiani: "Sarebbe l'ennesimo schiaffo alla nostra Città".

#Latina, Centro di Alta Diagnostica, Bottoni ‘Negata l’autorizzazione ad installare il tomografo’

Il Faro on line  – “Da notizie di stampa, apprendiamo che la Regione Lazio avrebbe, per l’ennesima volta da alcuni anni a questa parte, posto i bastoni tra le ruote della Fondazione Roma, intenzionata a dotare la città di Latina di un Centro di Alta Diagnostica che la renderebbe, quasi certamente, l’unica in Italia a possederne uno di tale livello qualitativo” – lo afferma il dott. Antonio Bottoni, direttore provinciale dell’Associazione Contribuenti Italiani – Ufficio Locale di Latina.

“Sarebbe l’ennesimo schiaffo non solo alla nostra città ma all’intera provincia di Latina ed ai suoi cittadini, i quali sarebbero ancora una volta costretti ad essere sudditi di una capitale (e del suo apparato di potere, talvolta non proprio trasparente) sempre vogliosa di accentrare su di sé ogni possibile occasione di sviluppo e di arricchimento.

Ciò, oltre a cozzare contro la conclamata volontà di chi metterebbe i propri quattrini per ‘regalare’ Centro ed apparecchiature di primissimo livello a Latina, peraltro, recherebbe un danno neppure lontanamente immaginabile all’economia pontina ed al suo tentativo di risollevarsi, dopo tanti anni di deindustrializzazione che ha ferocemente dilaniato il tessuto sociale provinciale.

Inoltre, impedirebbe una possibilità concreta di sviluppo anche turistico perché porterebbe il nome di Latina e del suo meraviglioso ed in parte semisconosciuto territorio alla forzata attenzione delle grandi masse turistiche mondiali, se non altro perché verrebbero a sua conoscenza, anche se in maniera indiretta, proprio grazie al realizzando Centro di Alta Diagnostica, peraltro, da quanto viene pubblicato, in fase di quasi ultimazione.

E’ fuor di dubbio, a parere di questa Associazione, che la volontà regionale, qualora si perfezionasse recherebbe un danno immenso all’immagine ed all’economia pontina.

Tuttavia, sempre se le notizie apparse corrispondessero al vero, nel senso che la pec della Direzione Regionale Salute e Politiche Sociali di negare l’autorizzazione ad installare il tomografo di ultima generazione presso il Centro di Alta Diagnostica della Fondazione Roma, fosse giunta al comune di Latina lo scorso 15 maggio, senza alcuna presa di opposizione dell’Amministrazione comunale contro tale atto, il danno che ne riceverebbe la città, ad avviso della scrivente Associazione, sarebbe del tutto paragonabile, se non addirittura più grave nel lungo periodo, a quello arrecato dalla mancata opposizione al Decreto Ingiuntivo relativo alle Terme di Fogliano.

Ciò stante, da un lato chiediamo al Sindaco di Latina di esprimere in maniera chiara e netta la propria posizione in merito, dall’altro chiediamo di conoscere se corrisponda al vero che il provvedimento regionale sia effettivamente pervenuto al Comune a metà maggio scorso (per cui, in caso di inerzia, ci aspettiamo le più opportune spiegazioni sul silenzio che ne sarebbe seguito o, in caso  contrario, sulle iniziative intraprese), dall’altro ancora auspichiamo un’immediata reazione, qualora non già assunta, che consenta al comune di presentare tempestivamente ricorso agli organi competenti al fine di evitare il compiersi dell’ennesimo sfregio ai danni di Latina e dei suoi cittadini, oltre che della stessa provincia” – conclude il comunicato.