Seguici su

Cerca nel sito

Le maestre precarie non mollano, ma dal Comune di #Fiumicino trapelano nuove informazioni foto

Nuovo sit-in sotto l'Amministrazione comunale. Incontro con l'on. Mario Baccini.

Le maestre precarie non mollano, ma dal Comune di #Fiumicino trapelano nuove informazioni

Il Faro on line – Non mollano. Le maestre precarie non mollano. Sono sempre lì, sotto al comune o nelle piazze, in strada o nei sit-in, per gridare forte il loro “no” al bando di concorso preparato dal Comune per assumere nuove insegnanti per materne e nidi. Chiedono l’annullamento perché dopo 22 anni di lavoro ritengono di aver maturato il diritto ad essere assunte senza ulteriori trafile, colloqui od esami. Un’esperienza maturata nelle aule delle scuole di Fiumicino che – a loro parere – viene messa in discussione dal nuovo bando di concorso.

Una soluzione, quella del ritiro del bando, che l’Amministrazione non ha intenzione di attuare. Anche in virtù del fatto – è spiegato da fonti dell’Amministrazione – che non è vero che le maestre sono abbandonate. Diverse sono le agevolazioni e i riconoscimenti. Primo tra tutti il fatto che il 50% dei posti è a loro destinato. Ma essendo le maestre una cinquantina, solo poche avrebbero la garanzia del posto fisso. E le altre?

Per le altre – spiegano sempre fonti interne al Comune – è previsto un punteggio molto alto per il fatto di aver operato nelle scuole di Fiumicino, il titolo di studio specialistico è equiparato alla laurea, non dovranno fare quiz e scritti ma solo la prova orale, e  potranno scegliere in maniera non preventiva se indirizzarsi verso la materna o i nidi.

“Il punto però è – dicono le maestre – che queste indicazioni, che pure sono ben chiare in Comune, non stanno scritte da nessuna parte. E che comunque qualcuna potrebbe rischiare di essere espulsa dal processo lavorativo dopo aver dedicato una vita ai bambini di Fiumicino, e questo no lo riteniamo giusto.

Del caso si è occupato anche Mario Baccini, presidente dei Cristiano Popolari, che stamane a Fiumicino ha incontrato le precarie dell’infanzia, in protesta contro il bando emesso dal comune: “Il nostro – dice Baccini – impegno sarà sempre a fianco dei cittadini e dei lavoratori del territorio e in questo caso la nostra solidarietà è per le 22 insegnanti ed educatrici precarie della scuola dell’infanzia che si sono viste escluse dalla possibilità di vedere riconosciuto il pluriennale impegno lavorativo”.