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#Cerveteri, #Ladispoli e l’incendio alla palude di Torre Flavia

L'incendio ha reso visibile da lato strada il cuore dell’area protetta, ove stanno ancora nidificando alcune specie di uccelli acquatici.

#Cerveteri, #Ladispoli e l’incendio alla palude di Torre Flavia

Il Faro on line – La notte del 16 luglio un incendio ha interessato parte del Monumento naturale Palude di Torre Flavia, nel settore prospiciente via Roma e via Fontana Morella, interessando anche alcune zone interne di canneto e giuncheto (che costituisce un habitat di interesse comunitario tutelato dalla Dir. 92/43/CEE).

Nell’incendio sono state interessate anche le piante di arbusti mediterranei che costituivano una barriera verde a tutela dell’area (lato strada), nonché parte delle staccionate e dei cartelli informativi.

Tale danneggiamento ha reso visibile da lato strada il cuore dell’area protetta, ove in questo momento stanno ancora nidificando alcune specie di uccelli acquatici, anche di interesse comunitario (inserite in All. 1 Dir. 79/409/CEE)

Questo evento rappresenta solo una delle tante criticità dell’area protetta che si acuiscono nei mesi estivi. L’Ente gestore (Città Metropolitana di Roma Capitale, CMRC) cerca ogni anno di fare fronte alle necessità di gestione anche se in tale periodo, l’area è interessata da un elevatissimo afflusso di fruitori (>1000/giorno) che utilizzando gli ingressi dell’area protetta per raggiungere le spiagge.

Questo porta tutti gli anni a un tasso di comportamento antisociale (vandalismo) elevatissimo con danneggiamento di tutte le strutture a servizio del Parco (centro visite, pannelli, staccionate, ecc.).

Il personale Osa (Operatori Specializzati ambiente) della Crmc garantisce il servizio di sorveglianza soltanto nei giorni feriali e non riesce a monitorare l’area nelle ore crepuscolari, serali e notturne.

L’area rappresenta un sito di elevatissimo interesse naturalistico; è una zona di Protezione Speciale ai sensi della Dir. 70/409/CEE (oltre 500 specie di piante e animali tra cui 180 specie di uccelli).

Per questo motivo viene visitata ogni anno da centinaia di birdwatchers. Inoltre, è una palestra didattica e formativa eccezionale: nel solo ultimo anno scolastico oltre 3500 studenti di 5 Istituti comprensivi hanno partecipato al progetto “Isola del tesoro/Parco attivo” che li ha resi protagonisti di molte attività operative (tutela delle dune, redazione di pannelli, comunicazione agli adulti, pulizia della spiaggia, piccole guide).

Nel 2016 la Palude di Torre Flavia ha vinto il premio nazionale per il sito più importante d’Italia ove è possibile osservare gli uccelli.

L’area è anche una stazione di ricerca scientifica del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. La società civile, rappresentata da singoli cittadini e associazioni, è estremamente legata a questo sito rilevante anche in senso paesaggistico (ultimo lembo della Maremma laziale) e storico-archeologico.
A questo proposito è stato costituito un sito Facebook (Amici di Torre Flavia).

Moltissimi cittadini chiedono come mai il centro visite non sia aperto anche i festivi e come mai scarseggi il materiale informativo: tutti richiedono maggior visibilità del Parco, una maggior tutela delle dune, presenza di servizi igienici, cartellonistica adeguata, pannelli informativi.

E’ necessario investire molte più risorse in questo sito di importanza internazionale.

In particolare sono necessarie risorse per: costruire capanni di osservazione, realizzare pannelli didattici, manutenere la rete dei sentieri, tutelare le dune e le zone di nidificazione di specie rare come il Fratino (Charadrius alexandrinus; specie inserita in All. 1 Dir. 79/409/CEE), realizzare una mappa dei sentieri (già pronta) e altro materiale informativo, fornire materiali di consumo (pali di castagno) per provvedere alla immediata sostituzione di quelli danneggiati.