Seguici su

Cerca nel sito

Figliomeni ‘Solo tre bagnini per #Ostia, la Raggi faccia chiarezza’

Il Consigliere capitolino di FI: "Abbiamo presentato nei giorni scorsi un'interrogazione che possa far luce su questa situazione di grande attualità".

Figliomeni ‘Solo tre bagnini per #Ostia, la Raggi faccia chiarezza’

Il Faro on line – “Il litorale di Roma nel periodo estivo accoglie nelle sue spiagge un alto numero di visitatori, vista la variegata proposta di alternative tra stabilimenti attrezzati e spiagge libere. Ostia e Castel Porziano poi, sono le due mete predilette dai romani per trascorrere giornate all’insegna del divertimento e del relax”. Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.

“Purtroppo, sebbene ci si trovi di fronte a spiagge molto frequentate, non tutte le postazioni di salvataggio sono coperte, e nello specifico lasciare le spiagge libere senza alcuna assistenza e salvataggio da parte dei bagnini, mette in serio rischio la sicurezza dei bagnanti. Le postazioni coperte dai marinai di salvataggio sono solo cinque su diciassette per quanto riguarda la spiaggia di Castel Porziano mentre per la spiaggia di Ostia Ponente operano soltanto tre marinai su mille metri fronte mare.

Abbiamo presentato nei giorni scorsi un’interrogazione che possa far luce su questa situazione di grande attualità che tocca l’aspetto fondamentale della sicurezza, infatti il Codice della Navigazione prevede che scatti automaticamente il divieto di balneazione in mancanza di servizi di assistenza ai bagnanti, e tale divieto qualora dovesse esserci porterebbe anche ad una misura disastrosa per l’economia di questi luoghi, in quanto i bagnanti sceglierebbero arenili più sicuri.

Il Municipio X aveva lanciato due bandi entrambi con scadenza 11 aprile 2017, che riguardavano sia l’affidamento del servizio di salvataggio connesso alla balneazione sulle spiagge libere che l’affidamento del servizio di assistenza medico-sanitario, entrambi per la stagione di balneazione 2017, ma purtroppo non hanno sortito l’effetto dovuto sia perché l’affidamento dei servizi è arrivato in modo tardivo, in quanto pubblicato l’8 marzo e perché contenente elementi di calcolo discutibili.

A questo riguardo abbiamo posto diverse domande all’Amministrazione, per sapere la reale situazione dei marinai di salvataggio comunali e se le loro attrezzature sono adeguate alla normativa vigente, se sono stati affidati dei servizi a cooperative esterne e con quali costi e per conoscere i turni di lavoro degli assistenti ai bagnati e che tratto di arenile gli stessi devono vigilare. Tutti quesiti utili per la salvaguardia della vita dei cittadini che deve essere una priorità” – conclude Figliomeni.