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#Fiumicino, pulizia, musica e arte per una spiaggia ‘libera’ foto

Domenica scorsa l'iniziativa dei ragazzi del Collettivo per la riqualificazione dell'area dell'ex cantiere del Porto della Concordia.

#Fiumicino, pulizia, musica e arte per una spiaggia ‘libera’

Il Faro on line – E’ stata una domenica trascorsa all’insegna della lotta al degrado, ma anche della musica, dell’arte e della socialità, quella che ha visto i ragazzi del Collettivo No Porto impegnati in quella che amano definire una vera e propria “liberazione” delle spiagge di Fiumicino.

“Le spiagge dovrebbero essere libere per definizione – affermano i giovani del Collettivo –  soprattutto quelle spiagge che così sono sempre state per tutti noi e che così dovrebbero tornare ad essere un giorno. Ma come sappiamo fin troppo bene, la realtà di Fiumicino, a causa del fallimentare, quanto assurdo, progetto del porto del turistico, è ben diversa. Spiagge inaccessibili, reti, cemento, devastazione ambientale con il conseguente disgregamento dei processi sociali legati a questi luoghi.

Questo è lo scenario che il fantomatico progetto del porto ha regalato alla nostra amata cittadina. Difronte a tutto ciò la nostra risposta non può che essere una ed una soltanto, i luoghi appartengono a chi li ama e li vive”.

Questa la risposta che i ragazzi del “Bilancione” hanno voluto dare al degrado che si è impadronito dell’area del cantiere abbandonato, ma soprattutto all’iniziativa – spontanea – di tanti giovani del territorio che hanno iniziato un processo di riqualificazione delle spiagge un tempo interessate dai lavori del porto.

E’ da tempo che un gruppo di ragazzi e ragazze, infatti, ha messo in atto una vera e propria trasformazione dell’area, creando la “Spiaggia delle sirene” e “l‘Oasi degli artisti“, dove sculture, mosaici e la piantumazione di essenze, donate liberamente dalle tante persone solidali, hanno cambiato il degrado in bellezza.

“Con l’iniziativa di domenica – continua il Collettivo No Porto – abbiamo voluto supportare la spontaneità e la legittimità di questo processo. Abbiamo aggiunto così un altro importante tassello alla lotta contro il porto, sia liberando un’altra porzione di spiaggia ancora ostaggio di reti e degrado, sia supportando e continuando la libera iniziativa di riqualificazione e la creazione di un percorso finalizzato alla tutela dell’area dunale recentemente creatasi, concludendo il tutto con il piacere condiviso di una giornata in una spiaggia finalmente libera e liberata”.