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Acqualatina chiarisce la propria posizione circa la bandiera nera assegnata al Comune di #Formia

Secondo la società, la bandiera nera assegnata al Rio è causata dai continui scarichi abusivi che avvengono in zona.

Acqualatina chiarisce la propria posizione circa la bandiera nera assegnata al Comune di #Formia

Il Faro on line – Acqualatina, in una nota, fornisce alcune precisazioni su quanto dichiarato dagli esponenti di “Articolo Uno” relativamente alla bandiera nera assegnata da Goletta Verde al Comune di Formia, poiché nelle dichiarazioni si menzionano anche presunte responsabilità dei servizi di depurazione delle acqua reflue.

C’è da dire, in merito, che Acqualatina ha sempre messo a disposizione delle istituzioni, oggi come in passato, tutti i risultati analitici ufficiali del depuratore comunale, provenienti sia dai propri laboratori che da quelli di soggetti esterni come l’Arpa.

Risultati che hanno evidenziato come i valori delle acque depurate reimmesse in natura dal depuratore di Formia fossero pienamente conformi ai limiti di legge e alla autorizzazioni provinciali.

Confermato, dunque, che non sussistono problemi di inquinamento ambientale derivanti dall’impianto di depurazione, discorso a parte va fatto per l’inquinamento del Rio Santa Croce, che ha portato Goletta Verde ad assegnare la bandiera nera.

Il Rio, infatti, è caratterizzato da un continuo afflusso di scarichi abusivi.

Dal canto suo, Acqualatina è attiva da sempre su questa problematica. In passato, infatti, la società ha più volte collaborato con il Comune di Formia per fronteggiare questo fenomeno, anche attraverso l’istituzione di un’apposita task force che ha portato all’individuazione e alla bonifica di numerosi allacci abusivi. Ulteriore esempio degli importanti risultati raggiungibili con un lavoro sinergico tra gestore e amministrazioni pubbliche.

Peraltro, Acqualatina riserva un’attenzione particolare alla depurazione delle acque, proprio per la delicatezza che riveste: la tutela ambientale è uno degli elementi cardine della nostra gestione.

Sinora, infatti, sono stati investiti oltre 50 milioni di euro, sulla depurazione: un quarto del totale investito.
Questi interventi hanno permesso di trasformare quella che in passato era causa di inquinamento ambientale, con impianti inadeguati o inattivi, in un fiore all’occhiello del territorio, con il 100% degli impianti autorizzati allo scarico e l’ottenimento, ormai da anni, delle uniche Bandiere Blu di tutto il Lazio.

In uno scenario simile, dunque, parlare di Acqualatina come “grande assente” è del tutto inappropriato , così conclude la nota della società.