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Sos Soccorso Cittadino ‘Questa stagione balneare di #Ostia verrà ricordata come un disastro annunciato’

Il Comitato: "Qualcuno ipotizza che ci sia il disegno di far morire il nostro territorio per aprirlo ai mafiosi".

Sos Soccorso Cittadino ‘Questa stagione balneare di #Ostia verrà ricordata come un disastro annunciato’

Il Faro on line – “Abbiamo fatto questa mattina un giro sul Lungomare di Ostia e alla Pineta di Castelfusano, riflettendo che il paesaggio spettrale e scheletrico della pineta dopo i molteplici incendi, rappresenta la Cartolina più vera delle condizioni disastrate di Ostia” – lo afferma il comitato Sos – Soccorso cittadino in un comunicato stampa.

“Hanno coraggio i gestori degli stabilimenti a minimizzare l’andamento della stagione balneare, evidenziando che il bel tempo “ha aiutato ad avere gente, nonostante la crisi”.

Non si è mai visto nel mese di luglio ad Ostia un Lungomare senza macchine in cui sono più i parcheggi vuoti che le macchine in sosta, con pochissima gente anche nei tratti di spiaggia libera, causata dall‘assenza di bagnini e la mancanza di servizi igienici, di bar e di spiaggia.

Certamente ci sono gestori che si accontentano delle entrate sicure derivanti dagli abbonamenti, mentre mancano i consumi giornalieri legati alla frequentazione delle Spiagge (caffè, cappuccini, bevande e ristoro).

Vi è stata una distorsione profonda anche per la non conoscenza della nostra realtà e storia Balneare scoppiata con l’insensata e infondata ‘Ostia Mafiosa’, che è una infamia che ha già prodotto pesanti costi sia nei valori patrimoniali svalutati, che nell’inevitabile respingimento degli investimenti in quanto nessuno è scemo di investire dove le stesse Istituzioni dicono esserci ‘infiltrazioni mafiose’.

Si è partiti con la bandierina  assurda dell’apertura dei varchi, già in precedenza aperti e abbandonati nell’ovvio degrado senza cura e manutenzione, quando bastava che l’Ordinanza rendesse chiaro che l’accesso è libero e i servizi si pagano, senza stupide tensioni agli ingressi.

E’ ignoranza vera non aver considerato che ormai da molti anni le aziende non riescono più a dare soldi ai dopolavori aziendali titolari di gran parte degli stabilimenti, in quanto gli Imprenditori di una volta Sacerdoti, Pasotti, Corti e qualche altro hanno da tempo abbandonato le nostre Spiagge che hanno dovuto ricorrere a Bagnini per continuare in modo ibrido le gestioni.

Questo ha dato luogo a successivi inserimenti più volti alla gestione dei bar e ristoranti, che nell’esperienza della gestione delle spiagge sottoposta a profondi cambiamenti e ad una domanda più qualificata.

La precarietà e l’incertezza nelle stesse concessioni ha accresciuto le riserve sugli eventuali investimenti migliorativi di tanti nuovi gestori degli stabilimenti.

Ci si aspettava che le promesse del Commissario Prefettizio che nell’autunno del 2015 aveva detto che ‘prima della stagione balneare 2016’ avrebbe definito tutti i problemi degli stabilimenti ‘rimuovendo gli abusi e le illegalità, normalizzando quello che poteva essere sistemato amministrativamente’.

Invece dopo 2 anni siamo ancora in attesa che vengano definiti i punti precisi in cui si trovano i singoli Stabilimenti, passando da paradossali atti “di sequestro” seguiti da immediati atti “di dissequestro”, significando la presenza di qualche eccesso nell’uso degli articoli di legge.

Se dovessimo peraltro valutare il periodo di commissariamento sulla base dei ritardi e degli errori persino nei bandi pubblici, dovremmo metterci le mani nei capelli se non si è stati in grado neppure di predisporre per tempo e in modo regolare i bandi pubblici, che hanno causato anche mancati introiti come per le Palestre con danni al Bilancio del Comune e del Municipio.

I cittadini di Ostia e di Roma sono rimasti basiti dai mancati Bandi per l’assegnazione delle spiagge attrezzate, per aver aperto la stagione senza bagnini e senza servizi, per il bizzarro divieto ‘di non consumare i pasti nelle cabine’, mentre è possibile sotto l’ombrellone e di aver imposto norme che hanno fatto scappare da Ostia la tradizionale ‘Movida’ non distinguendo i luoghi in prossimità delle abitazioni alle altre che non hanno problemi  di decibel che infastidiscono i residenti.

Qualcuno ipotizza che ci sia un disegno di far morire il nostro territorio proprio per aprirlo ai mafiosi che possono reinvestire soldi sporchi per prendersi le attività messe in grave crisi e quindi in liquidazione.

Noi siamo per sostenere l’urgente riscatto e il rilancio del nostro territorio ricco di bellezze Ambientali e Archeologiche, con un Mare straordinario anche per ampiezza, un Fiume collegato con Roma e una pineta e una Riserva de Litorale da rendere operativa assumendo con convinzione una connotazione turistica, culturale e ambientale di grandi prospettive avendo il vantaggio di avere a pochi chilometri quasi 3 milioni di persone pronte a qualsiasi richiamo serio e ben organizzato.

In autunno dobbiamo ‘pretendere’ il nostro diritto di sceglierci i nostri Amministratori e Consiglieri che dovranno essere animati dalla ferma volontà di rivendicare il potere delle nostre autonome scelte per Ostia e il X Municipio con l’obiettivo di farne il Primo Comune Metropolitano nell’ambito della Città Metropolitana chiamando tutti i residenti ad un sostegno per un cambiamento profondo  in favore dello Sviluppo, dell’occupazione e della soluzione dei problemi che interessano il vivere dignitoso di tutti” – conclude il comunicato.