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#Ardea, controlli serrati dei carabinieri sul territorio

Arrestato un bosniaco con una pistola rubata e il colpo in canna.

#Ardea, controlli serrati dei carabinieri sul territorio

Il Faro on line – Negli ultimi giorni, i Carabinieri della Compagnia di Anzio coordinati dal comandante Cap. Lorenzo Buschittari, nel servizio di rafforzamento e controlli sul territorio rutulo, hanno arrestato due persone in flagranza di reato.

In particolare, nel pomeriggio di mercoledì, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile mandati in zona dal comandante Buschittari, arrestato, ad Ardea, un 28enne italiano, residente ad Anzio, che vendeva cocaina sul posto di lavoro. All’uomo i militari hanno sequestrato 70 grammi di cocaina – risultata poi pura al 70% – che venduta gli avrebbe fruttato circa settemila euro, sequestrato anche un bilancino elettronico di precisione e materiale vario per il confezionamento della droga, nonché la somma di quasi 2000,00 euro, quale provento dell’attività di spaccio.

Dopo l’arresto il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari, presso la propria abitazione, in attesa dell’udienza di convalida, prevista per la mattinata di venerdì, innanzi al Tribunale di Velletri.

Sempre il nucleo radiomobile, giovedì pomeriggio sono intervenuti a Tor San Lorenzo a seguito della segnalazione di una vettura sospetta. L’auto è stata poco dopo intercettata dai Carabinieri che l’hanno perquisita ed al suo interno hanno rinvenuto una pistola semiautomatica, di fabbricazione tedesca, in calibro 7,65, completa di caricatore con ben 13 colpi. L’arma dagli accertamenti è risultata rubata nel modenese a gennaio scorso, ed è stata trovata armata con il colpo in canna, dunque pronta a sparare.

L’uomo, cittadino bosniaco, di 33 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, se pur ben nascosta in auto, non è sfuggita alla perquisizione dei carabinieri che dopo il ritrovamento è stato arrestato e condotto presso il carcere di Velletri, in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.

Ardea malgrado gli sforzi profusi dai militi, resta sempre più una zona di attrazione per spacciatori e comunità rom non integrate, in particolare la zona di Tor San Lorenzo dove abbondano insediamenti rom di diverse etnie oltre a stranieri;, non a caso ci sono “santuari” che se pur spesso vengono “visitati” dai militi rimangono spesso terra di nessuno come accade nelle palazzine del complesso immobiliare delle Salzare sul lungomare o nell’entroterra dei famosi 706 ettari di proprietà comunale dove i tanti insediamenti vanificano gli sforzi profusi delle forze dell’ordine.