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A #Lavinio la protesta contro la realizzione della centrale di Biogas e dell’impianto di stoccaggio della Eco-transport

Franchi: "Centinaia di persone si sono fermate e discutere ed a firmare le petizioni contro la realizzazione degli impianti".

A #Lavinio la protesta contro la realizzione della centrale di Biogas e dell’impianto di stoccaggio della Eco-transport

Il Faro on line – “Il caldo afoso non ferma la protesta. I Comitati di Lavinio, dei Cittadini di Sacida, di Lido delle Sirene e Cincinnato insieme ad Atena e con la partecipazione attiva di Legambiente di Anzio-Nettuno e la visita della Presidente Anna Tomassetti, hanno allestito un doppio presidio incontro e di raccolta firme all’interno ed all’esterno del Centro Commerciale IperBon a Padiglioni;  ad un tiro di schioppo dalla prevista centrale di Biogas di via della Spadellata e dal previsto impianto di stoccaggio della Eco-transport” – lo afferma Sergio Franchi per il Comitato per Lavinio in un comunicato stampa.

“La manifestazione, a cui hanno fatto visita anche i Consiglieri C. Tontini e Fontana,  ha visto la partecipazione di tantissima gente sinceramente inviperita per la situazione in cui versa il servizio di raccolta dei rifiuti ad Anzio e per l’incombente nube nera di un impianto di trattamento dei rifiuti e di un altro di accantonamento che porterebbero all’intero quartiere danni incalcolabili sia a livello igienico sia  economico.

Senza calcolare il rischio incidenti che, nel contesto in cui gli impianti sono previsti, causerebbero danni incalcolabili. Eco-X di Pomezia non può essere facilmente dimenticata. Se quanto accaduto a Pomezia  accadesse ove sono ubicati gli impianti previsti ad Anzio, in prossimità di abitazioni e di una scuola,  la tragedia sarebbe di quelle che si chiamano annunciate.

Le manifestazioni di questo tipo sono l’esito di tentativi traditi di collaborazione con l’Istituzione Comunale  e, come tali, rappresentano un momento in cui si devono ritrovare quei gruppi di cittadini liberi da vincoli di partito che non hanno l’obiettivo di far cadere una giunta ma solo quello elementare di vedere le strade pulite,  senza il rischio di diventare il centro di smaltimento dei rifiuti di Roma.

Insomma queste attività sono anche un  aperto invito a quelle associazioni che non passeranno all’incasso alle prossime elezioni amministrative e che non vivono con il solo scopo di coltivare orticelli elettorali.

Queste manifestazioni continueranno anche con modalità diverse  per tenere il problema sempre sotto la lente della politica locale e di quella della gente troppo spesso disattenta e male informata. Finchè qualche risultato positivo sarà stato raggiunto per i cittadini di Anzio.

Centinaia di persone si sono fermate e discutere ed a firmare le petizioni contro la realizzazione degli impianti di biogas e per la gravissima situazione dei rifiuti. La rabbia e le imprecazioni dei visitatori sono state diluite dall’invito degli organizzatori a dare una veste politica alla protesta attraverso la partecipazione attiva alle iniziative  che verranno prese.

La totale apartiticità, caso quasi unico nel mercato associativo di Anzio, è stata da tutti apprezzata e costituisce  l’elemento essenziale di consistenza dell’azione nel tempo e di credibilità degli intenti” – conclude Franchi.