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Sangue sul voto in #Venezuela, 13 morti in un giorno, affluenza al 41,5% foto

Molti i paesi stranieri che non riconoscono la legittimità del voto.

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Sangue sul voto in #Venezuela, 13 morti in un giorno, affluenza al 41,5%

Il Faro on line – E’ di almeno 13 morti il bilancio della repressione in Venezuela nel giorno del voto per la contestata Assemblea costituente voluta da Maduro, portando a oltre 120 le vittime da aprile. I dati ufficiali parlano di un’affluenza del 41,5%, mentre l’opposizione di una astensione dell’87%. Aumentano intanto i paesi americani che non riconosceranno l’esito dello scrutinio: Colombia, Perù e Argentina; il Cile parla di voto “illegittimo”.

Anche il Messico ha annunciato che non riconoscerà i risultati delle elezioni per l’Assemblea costituente in Venezuela, che ha definito “contrarie ai principi democratici riconosciuti universalmente”. In un breve comunicato, il ministero degli Esteri messicano ha sottolineato che queste elezioni “non rispettano la Costituzione e aggravano la crisi che attraversa il Paese”.

“Andare avanti con la Costituente significa continuare con il conflitto, quando è giunto il momento di privilegiare il dialogo e la riconciliazione”, prosegue la nota, invitando governo ed opposizione a Caracas perché si impegnino in “un dialogo genuino e con garanzie” per ristabilire l’ordine costituzionale”.

Gli Stati Uniti condannano la violenza del presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, contro la sua gente. Il Dipartimento di Stato si schiera con la popolazione venezuelana alla ”ricerca della piena democrazia” e si impegna ad assumere ”forti azioni contro gli architetti dell’autoritarismo” in Venezuela.

“Le fasulle elezioni di Maduro sono un altro passo verso la dittatura. Non accetteremo un governo illegale. Il popolo venezuelano e la democrazia prevarranno”, ha affermato l’ambasciatore americano all’Onu, Nikki Haley.

 

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