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#Ventotene, inaugurata alla presenza di Boschi e Franceschini un’elisuperficie vicino all’ex carcere di #SantoStefano foto

Quella dell'elisuperficie rappresenta la prima tappa del percorso di recupero, restauro e di restituzione alla pubblica fruizione dell'ex carcere.

#Ventotene, inaugurata alla presenza di Boschi e Franceschini un’elisuperficie vicino all’ex carcere di #SantoStefano

Il Faro on line – L’isola di Santo Stefano, sita a circa 2 km da quella di Ventotene, dopo più di 50 anni è tornata a far parlare di sé.

Fino a oggi, infatti, sui suoi 27 ettari c’era solo una struttura: un edificio circolare con 99 celle, somigliante più a un anfiteatro che a una prigione, fatto costruire nel periodo borbonico (circa 1794–95) da Ferdinando IV e caduta in disuso nel 1965.

Ma a partire da ieri, qualcosa sembra smuoversi.

Il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del turismo, Dario Franceschini, e il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, infatti, hanno inaugurato vicino al carcere un’elisuperficie, prima tappa del percorso di recupero, restauro e di restituzione alla pubblica fruizione dell’ex carcere, già finanziato con 70 milioni nella delibera Cipe del maggio 2016.

Grazie alla elisuperficie inaugurata ieri a Santo Stefano e realizzata in poco più di 3 mesi dal genio ingegneristico e militare dell’Agenzia del Demanio e del Ministero della Difesa, quindi, sarà possibile raggiungere l’isola per realizzare gli interventi di restauro e valorizzazione dell’ex carcere.

“Un nuovo inizio- ha affermato Maria Elena Boschi- per questo luogo meraviglioso e ricco di storia, reso possibile grazie ai 70 milioni stanziati per il progetto di riqualificazione.
Il MiBact, infatti, – prosegue la Boschi- assieme alla presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Regione Lazio e al Comune di Ventotene riporterà alla vita un luogo che è un simbolo di futuro per intere generazioni di europei: da questo carcere, infatti, Altiero Spinelli immaginò il progetto di un’Europa libera e unita. Non c’è modo migliore per portare avanti e onorare quegli stessi ideali che trasformare un luogo di prigionia e desolazione in un centro di studio, formazione e confronto per i giovani di tutta Europa.”

“Il recupero dell’ex carcere borbonico sito sull’isola di Santo Stefano- ha concluso Franceschini- rappresenta una sfida difficile e complessa per il Paese che vinceremo in un tempo quanto più breve si possa pensare”.