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#Fiumicino, il Consorzio nautico del Lazio chiede la riqualificazione di via Dente del Pasubio

Cnl: "Attualmente, la strada è praticamente diventata a uso privato dei depositi che vi lasciano parcheggiate comodamente le bisarche."

#Fiumicino, il Consorzio nautico del Lazio chiede la riqualificazione di via Dente del Pasubio

Il Faro on line – Il Consorzio Nautico del Lazio ricorda, in una nota, al Sindaco Montino l’impegno preso per la rapida riapertura di via Dente del Pasubio.

“Il Cnl – afferma la nota- ha ora interessato anche il signor David Di Bianco, a suo tempo incaricato dal sindaco Montino per fungere da tramite tra la cantieristica da diporto e il Comune, per accelerare le tempistiche per la riapertura di via Dente del Pasubio, tratto di strada breve ma importante e purtroppo molto malridotto, a causa del continuo passaggio delle bisarche che fanno spola con il deposito delle auto di varie concessionarie romane, che hanno due accessi sulla medesima strada.

Di Bianco ha prontamente risposto che la questione si sta evolvendo secondo il percorso indicato dal Sindaco e concordato con la Regione: i lavori sono già approvati dall’assessorato ai Ll.pp per il rifacimento del manto stradale e del marciapiede e anche di via Monte Cadria e via Costa Lunga, proprio per la completa riqualificazione dell’area.

La stagione è ormai passata e il Cnl auspica che tali lavori siano in via definitiva.

Attualmente, via Dente del Pasubio è praticamente diventata a uso privato dei depositi che vi lasciano parcheggiate comodamente le bisarche in attesa delle movimentazioni di carico e scarico delle auto.

Via Dente del Pasubio- conclude la nota- è la principale via di raccordo con le altre strade d’accesso ai cantieri navali, ai circoli e ai ristoranti di Fiumara Grande.
Oltretutto i più comuni navigatori stradali indicano il passaggio da via Castagnevizza, attualmente chiusa, via di grande passaggio da parte di molti dipendenti dell’aeroporto e dai cittadini di Fiumicino per evitare il traffico che si crea nelle ore di punta sul cavalcavia che porta al ponte della Scafa”.