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Mondiali di atletica, Bolt saluta con un bronzo al collo, mentre Gatlin festeggia il primo titolo iridato

L’Olympic Stadium di Londra festeggia Usain, terzo, come avesse vinto lui l’oro conquistato dal rivale Justin. Adesso, tutti cercano il suo erede

Mondiali di atletica, Bolt saluta con un bronzo al collo, mentre Gatlin festeggia il primo titolo iridato

Il Faro on line – Lo hanno pensato tutti, quando terzo, ha tagliato il traguardo. E’ arrivato dietro ai due primi, Usain. Un risultato inaspettato, nel mondo dell’atletica ed una cocente delusione, al momento dell’addio alla carriera.

Potrebbe non lasciare? Se lo sono chiesti in tanti, senza quell’ultimo e svanito oro al collo. Appuntamento al primo gradino del podio, prossimamente? No. Bolt ha detto basta. E a Londra, ha corso per l’ultima volta i suoi 100 metri.

La notizia non è alla fine, la vittoria fischiata e non ben accolta di Gatlin, ma il terzo posto del dio della distanza regina. Dopo 8 titoli olimpici e 11 mondiali, l’imperatore mantiene la sua promessa. E’ stata la gara dell’addio, quella finale a Londra, di fronte ad un pubblico che dopo il bronzo vinto, lo ha osannato come  se avesse vinto lui, l’oro 2017. Forse, avrebbe voluto anche lui, girare pagina con il primo posto in bacheca, ma lo sport è anche questo.

E’ partito contratto Bolt dai blocchi di partenza. Occhi abbassati e probabilmente impauriti. Da cosa? Non si sa. La tensione a volte, gioca parecchi brutti scherzi. Non ha fatto, la sua solita partenza a razzo e nei 100, come nelle distanze veloci in pista, questo si paga, se poi non si recupera in volata. Lo ha fatto Usain, fino a raggiungere il terzo gradino del podio, lasciando la sua carriera, comunque con un successo.

A più 3 centesimi da Gatlin, con un 9’’95 in cronometro, la leggenda dei 100 è arrivato sul traguardo. Ha recuperato negli ultimi metri, Justin. Tutto lo stadio a protestare poi, con quel suo gesto di fare silenzio a tutti, di rivalsa. E poi quel pianto commosso, di fronte ai fotografi. E’ lui adesso, il nuovo campione mondiale dei 100 metri, con alle spalle, un altro fulmine di questa distanza, Christian Coleman. Gatlin si metto l’ro al collo, con 9’’92, mentre Coleman raggiunge il secondo posto a più due centesimi, con 9’’94.

Chi sarà adesso, l’erede di Bolt? E’ il nuovo gioco delle parti. Yohan Blake, come lo stesso Coleman, insieme a Jimmy Vicaut hanno dimostrato di poter meritare lo scettro. E se fosse un italiano a prenderselo, nel futuro? L’Italia guarda a Filippo Tortu. Giovane, veloce e vincente. Ma solo il tempo, lo dirà e non solo quello in pista.Intanto, tutti omaggiano Usain, che per l’ultima volta, senza vincere, ha salutato i suoi 100 metri. Una carriera a dir poco leggendaria. E la parola “unica” non basta per sottolinearlo. E quel bronzo al collo è il suo ultimo alloro, da riporre in bacheca. Il primo e l’ultimo vinto.