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Il #Terracina social forum interviene sulla stazione di Monte San Biagio

Il Comitato: "Verrà mai ripristinata la tratta ferroviaria Terracina-Priverno?"

Il #Terracina social forum interviene sulla stazione di Monte San Biagio

Il Faro on line – “Molto si è detto e scritto, ultimamente, riguardo alle stazioni ferroviarie di Terracina e di Monte San Biagio-Terracina Mare. A nostro avviso – affermano, in una nota, i membri del “Terracina social forum”– chi è intervenuto nel dibattito ha fatto i conti senza l’oste: Ferrovie dello Stato”.

“Chi è l’attuale amministratore delegato di Ferrovie dello Stato? Renato Mazzoncini, che fino al 2015, ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Busitalia. In tale veste – proseguono i membri – Mazzoncini ha operato anche a Firenze, dove ha avuto contatti con il sindaco dell’epoca, nonché ex presidente della provincia. Si sono conosciuti, pare si siano piaciuti.
Dopodiché hanno fatto entrambi carriera.

Nelle loro nuove vesti, hanno deciso quale avrebbe dovuto essere la politica dei trasporti del nostro Paese per i prossimi decenni. “Eravamo quattro amici al bar”, cantava Gino Paoli in una nota canzone di qualche anno fa. Ecco, nel Belpaese le politiche economiche vengono decise, al bar, da due amici. Dibattito pubblico? Zero.

Relazioni e dossier con approfondite analisi costi-benefici? Nulla. Tra qualche decennio, nei libri di storia, troveremo scritte queste parole: “Lo chiamavano libero mercato.” Nel frattempo, sono avvenute altre cose. A settembre 2016 Ferrovie dello Stato, nel presentare il proprio piano industriale per i successivi dieci anni, annuncia con clamorosi “squilli di tromba” di voler puntare con la massima decisione verso un’offerta caratterizzata dall’integrazione tra ferro e gomma: treni più autobus.

Adesso facciamo un gioco; – commentano ironicamente i membri – aprite Google, digitate nella barra delle ricerche la parola “emendamento”, aspettate che si apra il menu a tendina e guardate il terzo suggerimento: emendamento Flixbus. Che cos’è Flixbus?
Un raggruppamento internazionale di imprese di trasporto a basso costo tramite bus a lunga percorrenza.

Ma che cosa va in scena nel nostro Parlamento? All’inizio del 2017 viene presentato un emendamento al decreto milleproroghe diretto a bloccare l’attività di Flixbus. Successivamente, nella primavera del 2017, Ferrovie dello Stato acquista Anas (con tutti i suoi debiti: lo Stato se ne libera mollandoli a un’impresa privata, ma… dove sono le logiche aziendalistiche?).

In tutto questo… Verrà mai ripristinata la tratta ferroviaria Terracina-Priverno?
Verrà mai potenziata la stazione ferroviaria di Monte San Biagio, fermo restando il cambio di nome che non costa nulla, con l’aggiunta di Terracina Mare?

Oppure Ferrovie dello Stato trasporterà i pendolari in autobus gran turismo nei capoluoghi di provincia e le stazioni minori avranno vita breve? Discussione pubblica? Analisi costi-benefici?
No, i soliti “due amici al bar.” Manca solo un elemento: peggiorare il servizio per i pendolari ferroviari, in modo da far loro accettare più agevolmente il passaggio all’integrazione ferro+gomma.

Come? Con il nuovo orario dei treni, predisposto da Trenitalia in collaborazione con le Regioni senza ascoltare le associazioni dei consumatori e i comitati dei pendolari. E quando poi questi ultimi (associazioni e comitati) convocano delle riunioni per cercare di migliorare quell’orario, partecipano i Sindaci e gli esponenti di Trenitalia, ma non si fanno vedere i rappresentanti delle Regioni Lazio e Campania.

Regioni i cui presidenti fanno parte dello stesso partito dell’ex presidente della provincia di Firenze ed ex sindaco di Firenze. Infine, Trenitalia. In alto al centro, Busitalia Fast. Però lo chiamavano libero mercato…” – conclude il comunicato.