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#Sperlonga e #Licata, le due facce della maggioranza foto

Per i membri di “Sperlonga cambia” è venuto naturale paragonare la situazione dell'ormai ex sindaco Cambiano con quella della loro cittadina.

#Sperlonga e #Licata, le due facce della maggioranza

Il Faro on line – E’ notizia fresca quella che vede la maggioranza di Licata sfiduciare il “sindaco demolitore” – Angelo Cambiano – con 21 voti contro i venti necessari per l’attuazione della mozione.
Angelo Cambiano, che è divenuto “famoso” in Sicilia- e non solo- per essere riuscito a far demolire in circa un anno ben 67 case abusive.

Allora, per i membri di “Sperlonga cambia” è venuto naturale paragonare due situazioni che per quanto antistanti, risultano anche paradossalmente simili.

L’ormai ex sindaco di Licata è un simbolo di giustizia e legalità, sfiduciato dal Consiglio comunale dopo le sue battaglie contro l’abusivismo, nel rispetto della legge e in favore della tutela del territorio e dell’ambiente.
Il primo cittadino di Sperlonga, invece,-affermano i consiglieri di minoranza- nonostante la sua condanna per abusivismo edilizio e, malgrado sia agli arresti da 7 mesi- ora domiciliari- con l’accusa di corruzione, continua a godere della fiducia incondizionata della sua maggioranza, che non è stata neppure sfiorata dall’idea di dover discutere una mozione di sfiducia nei suoi confronti, neanche dopo essersi costituita parte civile nel processo a suo carico.

Comuni diversi, realtà diverse, quindi, e certamente ogni parallelismo può apparire forzato o inopportuno. Eppure, Angelo Cambiano e Armando Cusani sono due facce di una stessa medaglia.
Entrambi simboli, ciascuno a suo modo, di situazioni politiche anomale.

“Sono queste le realtà sulle quali la politica deve tenere alta l’attenzione. – Affermano i consiglieri di minoranza sperlongani-.

È in momenti storici come questi che c’è bisogno della presenza forte delle istituzioni, per affermare l’importanza dei principi di giustizia e legalità. Angelo Cambiano, al quale esprimano tutto il nostro sostegno e il nostro appoggio, non deve essere lasciato solo nella sua battaglia, che è una lotta di civiltà e di cultura.”

Ci sentiamo- concludono i membri di “Sperlonga cambia”- di far nostre le parole del ministro Graziano Delrio:

È anche una questione di cultura della legalità, sulla quale evidentemente non si è mai investito abbastanza. Angelo Cambiano è un esempio per gli altri primi cittadini, spero che non molli e continui la sua battaglia di civiltà. Non è lui che deve andarsene ma chi quel territorio l’ha saccheggiato e sfregiato per troppi anni.