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Mondiali, Bolt s’infortunia in volata verso il traguardo, Jamaica fuori dal podio nella 4×100

Nell’ultima frazione ed in piena lotta podio, uno strappo alla coscia lo ferma. Vince la Gran Bretagna in casa

Mondiali, Bolt s’infortunia in volata verso il traguardo, Jamaica fuori dal podio nella 4×100

Il Faro on line – Si è spezzato lì, il fiato. E non solo il suo. I milioni di tifosi che lo seguivano, da tutto il mondo, hanno sofferto con Usain, quando a 50 metri dal traguardo, lo strappo dietro la coscia lo ha frenato, verso il suo ultimo traguardo dei 100.

In piena sfida in staffetta e con gli inglesi, che poi hanno vinto la 4×100, Bolt ha fermato la sua corsa ed in modo inaspettato. Nessuno, certamente si aspettava che la sua avventura al Mondiale e probabilmente nell’atletica dei grandi, potesse interrompersi in questo modo. Dopo il suo addio definitivo ai 100 e con il bronzo al collo, Usain voleva conquistare una medaglia d’oro per il suo Paese e per i suoi compagni, che immediatamente, al termine della gara, hanno fatto capannello intorno a lui.

Con loro poi, si è lentamente rialzato e zoppicando, si è diretto verso il traguardo. Ha finito in questo modo, la sua frazione della staffetta, con alle spalle MC Leod, Forte e Blake. Tutti con il dio dei 100 metri, i suoi amici della Jamaica e campioni, a loro volta.

E’ uscito dolorante, nel corpo e nell’anima, dall’Olympic Stadium di Londra e tutti a guardarlo, Bolt. Con ammirazione e dispiacere. Niente medaglia per la Jamaica allora, arrivata per forza ultima, in una staffetta in cui è stata la Gran Bretagna dunque, a vincere. In 37’’47, i britannici hanno vinto il loro primo titolo di specialità in casa, in un impianto serale festante. Sono Ujah, Talbot, Gemili e Mitchell Blake, ultimo frazionista, i nuovi campioni del mondo, nella specialità a squadre. Alle loro spalle, gli immensi americani, guidati da Justin Gatlin, neocampione del mondo sui 100, argento londinese con Rodgers, Coleman e Bacon, che hanno registrato il tempo di 37’’52. Il bronzo va ai giapponesi (Tada, Iizuka, Kiryu e Fujimitsu), entusiasti e già grati alla gara, prima dell’inizio, quando alla presentazione delle squadre, il loro inchino onorevole orientale, verso le telecamere, ha lanciato un messaggio inequivocabile, che si è poi  tradotto con il terzo posto sul podio, in 38’’04. Complice l’infortunio di Bolt? Probabilmente si. Tuttavia, nello sport tutto è possibile e a giochi fatti, non si può giudicare, quello che sarebbe stato.

I fatti hanno decretato una Jamaica fuori dal podio e battuta da uno sfortunato episodio. Lascia in questo modo, il dio dell’atletica e molti sperano che non sia per lui, l’ultima gara. A solo 31 anni Bolt e avrebbe ancora tante carte da giocare. Campione senza eguali. Deciderà lui, forse il suo futuro. Sarà il futuro a svelare, le speranze dei suoi tifosi. Intanto, è la Gran Bretagna a gioire e sul primo gradino del podio.