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Olga, la Signora delle ceramiche a #Fiumicino fotogallery

Nella sua bottega di via Torre Clementina un viaggio nel tempo e nello spazio.

Olga, la Signora delle ceramiche a Fiumicino

Il Faro on line – A Fiumicino è diventata famosa per essere l’artista che ha forgiato il “piatto ricordo” del venticinquennale del Comune, ma Olga Bitetto, la Signora delle ceramiche, ha alle spalle una carriera prestigiosa, studi rigorosi, e continua a proporre il suo estro passando tra tradizione e innovazione, tra recupero delle tipicità regionali e nuove proposte. E’ una delle eccellenze di Fiumicino, spesso poco conosciute.

Il viaggio

Entrare nella sua bottega è come fare contemporaneamente un viaggio nel tempo e nello spazio, dove quest’ultimo è scandito dalle tipicità del Belpaese e il primo affonda le sue radici dalla metà del ‘200 in poi, dal Medioevo a Rinascimento per capirci.

Non è solo una bottega di ceramiche, è immergersi nei colori della nostra terra, in senso letterale… “Nel Medioevo – racconta Olga – si utilizzava quasi esclusivamente ossido di rame e manganese per creare i colori da decorazione dei piatti, ed ecco perché alcune mie composizioni che richiamano quell’epoca hanno quel tipo di caratteristica”.

Lo studio

C’è passione ma anche tanto studio dietro alla creazioni di Olga: “In alcune ceramiche ho riprodotto il classico “P. Amore:B.” che veniva usato per dichiararsi. I più ricchi facevano fare qualcosa ad hoc per l’amata, con la sua effige dipinta sopra, per i comuni mortali era in voga regalare un oggetto con dedica, “Per il mio amore bello”, appunto”.

Olga nasce come grafica artistica, fino a che decide insieme a un’amica ceramista di aprire una prima bottega a Mostacciano. Ha insegnato Tecnologia della ceramica a Roma, Napoli, in Puglia. Poi ha proseguito la sua vita d’artista sganciandosi dalla primordiale compagna di viaggio, per approdare – è il caso di dire – a Fiumicino, alla fine di via di Torre Clementina, al numero 254.

La manualità

“Imparare la manualità – spiega – è fondamentale per un artista. Solo conoscendo la materia e sapendo modellarla è possibile dare respiro alla vena artistica. Ogni creazione immaginata, infatti, ha bisogno di essere realizzata, per diventare opera compiuta. La manualità dà significato all’anima”.

Sentirla parlare è affascinante. Sono migliaia le tecniche che nel tempo ha esplorato, “a volte alcune cose capitano persino casualmente, per un errore, per una distrazione, mischiando tecniche diverse, e nascono così nuove opportunità da definire, codificare e realizzare”. E via giù una serie di termini tecnici che si fa fatica a strale dietro…. “Lustri, ingobbi, cristaccine, smalti, invetriatura”... Sciorina elementi con quella naturalezza tipica di chi sa intimamente di cosa stia parlando, e anche se non tutto è facile da capire per un profano, l’aria che si respira è d’arte e bellezza.

“Sento molto il mare – racconta ancora Olga – pesco dalle tradizioni partenopee, siciliane, pugliesi… Linee pittoriche da recuperare e valorizzare”.

La storia

Nella sua bottega non solo piatti o brocche, ma piastrelle, tante, quelle che nei secoli hanno caratterizzato le decorazioni di ogni abitazione, dalla casa al castello… “Proprio a Sorrento – racconta ancora – ho ripavimentato un intero castello, andando prima a fare uno studio sui materiali usati all’epoca della costruzione, poi sulla famiglia proprietaria e sui gusti dell’epoca, e infine ricreando piastrelle con materiali e colori dell’epoca originaria”. Insomma, un capolavoro “sotto i piedi”, un’enciclopedia da studiare… passo dopo passo.

La bottega

La bottega di Olga non è un negozio aperto h24, ma un luogo di incontro. Lei c’è solo tre volte nel fine settimana, il venerdì sabato e domenica, dalle 11 circa fino a sera. Passarla a trovare è come entrare in un museo d’arte, di storia e di tecnica. Un viaggio, appunto, che vale la pena di fare.

Info: olgabitetto.it  327/6687444