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Mondiali di atletica, Giorgio Rubino 16esimo con bronzo 2009 al collo, ‘Riparto da Londra e sono fiducioso per il futuro’

Nella gara di marcia dei 20 km, il finanziere ostiense ottiene un buon piazzamento. La Iaaf consegna la medaglia degli Europei di Berlino

Mondiali di atletica, Giorgio Rubino 16esimo con bronzo 2009 al collo, ‘Riparto da Londra e sono fiducioso per il futuro’

Il Faro on line – Dopo il trionfo di Antonella Palmisano, nella marcia dei 20km, riservata alla categoria femminile, dove l’atleta delle Fiamme Gialle ha conquistato il bronzo, è sceso in gara, anche Rubino.

In una gara impegnativa e nella stessa distanza affrontata, dalla sua collega nella Guardia di Finanza, quella dei 20, il marciatore ostiense è arrivato sedicesimo sul traguardo, nella competizione riservata agli uomini. In lacrime, ha festeggiato un piazzamento prezioso e ha baciato la terra anglosassone. Non è facile trovarsi in classifica e tra i primi venti posti, alla fine di una competizione così vogliosa e sudata, fino agli ultimi chilometri: “A Londra, ho toccato il fondo alle Olimpiadi e qui rinasco – ha detto Rubino, come riportato dal video diffuso, sul sito ufficiale della Fidal – dopo sei anni di inferno, guardo con fiducia al triennio che voglio vivere da protagonista”. Era giunto 42esimo nel 2012 e con grande sofferenza. Ha cambiato allenatore e si è trasferito a Pescara e nel tempo, ha ritrovato se stesso: “Ho il risultato nelle gambe e voglio raggiungerlo nel futuro”.

E’ stato il migliore tra gli azzurri, Giorgio, con un bel season best in tasca, di 1h20:47, realizzando un crono importante e tra i migliori, in questi ultimi tre anni. Non lo soddisfa pienamente il piazzamento odierno, ma è per lui ugualmente importante, per ripartire: “Peccato, essere arrivato solo 16esimo, ma mi da tanta fiducia – ha proseguito a dichiarare, il marciatore azzurro – non ho fatto la preparazione invernale e ho ricominciato solo in gennaio. Guardo comunque al futuro, davvero con molto ottimismo”.

A 5 km dal termine della gara, è cresciuto d’intensità il suo stile del tacco e punta e ha scalato le posizioni, fino alla numero sedici. Infatti, al 20esimo chilometro, Rubino era ventesimo. E’ stata una gara in recupero e attenta, la sua, dove ha rosicchiato posizioni preziosi ai suoi avversari, fino a quella che la piazzato, tra i primi venti del Mondiale londinese: “Ringrazio il mio allenatore, Giovanni De Benedictis, i miei genitori, Marco De Luca e sua moglie Claudia. Mi hanno fatto ritrovare fiducia in me stesso. Sono grato anche le Fiamme Gialle, per aver creduto in questo nuovo progetto”.

E alla fine della gara, seppur non avendo ottenuto una medaglia targata edizione iridata 2017, un alloro Giorgio, lo ha festeggiato ugualmente. Nel bel mezzo della The Mall e di fronte ad una folta platea di tifosi e di addetti ai lavori, la mente e il cuore del finanziere lidense, sono andate al 2009. Agli Europei, di circa 7 anni fa, Rubino era arrivato quarto e con lo stesso impegno e rispetto per le regole: “Mi sono detto che se l’ho fatto in passato, posso farlo ancora. Mi ha dato una marcia in più”. A seguito, della squalifica di Valery Borchin, che a Berlino vinse l’oro, Giorgio ha guadagnato una posizione preziosa in quella competizione continentale, fino al terzo gradino del podio. E allora, è stata di merito, la Iaaf a consegnare all’atleta gialloverde quel bronzo del 2009.

Foto : Fidal/Colombo